Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2003
Cara Aduc, ti pongo una storia molto inverosimile.
Circa 8 mesi fa (primo semestre 2002) accompagno mia moglie (30 anni) dal dentista per un preventivo, il preventivo lo accettiamo (circa 2000 euro) e quindi il dentista svolge il suo operato.
Logicamente il lavoro dura diversi mesi e in questi mesi mia moglie stava sempre male (mal di denti "quelli trattati da lui, il dentista! "). Il dottore sosteneva che mia moglie era affetta da gengivite e diede la cura antibiotica. Be' finito il lavoro del dentista mia moglie era ed e' tuttora sensibile nelle parti trattate da "il dottore". Novembre 2002 torno a casa dal lavoro e con mia sorpresa la trovo con la faccia gonfia e lamentante.
Si presenta dal dentista, che da tre mesi aveva finito il lavoro su mia moglie (pagato a fine lavoro in contanti con fattura) e la controllano in due "i dottori", indovina GENGIVITE..... mia moglie: _ " mi fanno male i denti su cui ha lavorato lei dottore non le gengive ".
Andiamo via e tramite consiglio di amici troviamo un altro studio stomatologico.
In sostanza, per non dilungarmi, gli incidono la gengiva ed esce del materiale chiamato PUS, gli tirano via due denti (quelli su cui ha messo mani "il dottore che con il suo dolce fare gli ha procurato una crepa che dal canino destro va fino al setto nasale"), dovranno estrarre altri denti su cui "il dottore" ha messo mani. Abbiamo gia' parlato con un avvocato e un medico legale e dopo diversi pareri di odontoiatri ci siamo sentiti dire che il nostro "dentista " e' un cane (offendendo la razza canina, io ne ho due). Arrivando al dunque, abbiamo delle carte in mano che evidenziano il lavoro effettuato non a regola d'arte, ma nessuno dei dentisti che abbiamo sentito si sbilancia a fare una relazione dove scrivono quello che dicono in merito alla vicenda.
Questa e' la domanda: Visto che il medico legale ha detto che per 2/3 e' colpa del dentista e per 1/3 e' la predisposizione di mia moglie ad avere un arco mandibolare e mascellare debole, cosa possiamo fare? Il dentista non ha avvertito mia moglie di come stavano veramente i fatti, ma si e' limitato a montare innesti come su di una catena di montaggio della FIAT.
Cosa possiamo fare?
Andare in causa comporterebbe delle spese sostanziose (che tuttora stiamo sostenendo) per riparare all'errore del dentista dobbiamo spendere 2200euro piu' tutto quello che bisognera' fare piu' avanti, visto che l'infezione indebolito ancor piu' l'osso mandibolare erodendolo.
Io e mia moglie siamo scettici se andiamo avanti con la causa civile cosa succede? non siamo fiduciosi nei Giudici, per quello che sentiamo, leggiamo e vediamo tutti i giorni nel BEL PAESE.
E se perdiamo? Ci tocca lavorare anche dopo morti per pagare errori che a mio parere non abbiamo commesso.
Scusate se mi sono dilungato, questa mi oltre che essere un quesito, sicuramente e' anche sfogo.
Grazie di tutto anche se non mi rispondete.
Cordiali Saluti e Buon inizio anno
Circa 8 mesi fa (primo semestre 2002) accompagno mia moglie (30 anni) dal dentista per un preventivo, il preventivo lo accettiamo (circa 2000 euro) e quindi il dentista svolge il suo operato.
Logicamente il lavoro dura diversi mesi e in questi mesi mia moglie stava sempre male (mal di denti "quelli trattati da lui, il dentista! "). Il dottore sosteneva che mia moglie era affetta da gengivite e diede la cura antibiotica. Be' finito il lavoro del dentista mia moglie era ed e' tuttora sensibile nelle parti trattate da "il dottore". Novembre 2002 torno a casa dal lavoro e con mia sorpresa la trovo con la faccia gonfia e lamentante.
Si presenta dal dentista, che da tre mesi aveva finito il lavoro su mia moglie (pagato a fine lavoro in contanti con fattura) e la controllano in due "i dottori", indovina GENGIVITE..... mia moglie: _ " mi fanno male i denti su cui ha lavorato lei dottore non le gengive ".
Andiamo via e tramite consiglio di amici troviamo un altro studio stomatologico.
In sostanza, per non dilungarmi, gli incidono la gengiva ed esce del materiale chiamato PUS, gli tirano via due denti (quelli su cui ha messo mani "il dottore che con il suo dolce fare gli ha procurato una crepa che dal canino destro va fino al setto nasale"), dovranno estrarre altri denti su cui "il dottore" ha messo mani. Abbiamo gia' parlato con un avvocato e un medico legale e dopo diversi pareri di odontoiatri ci siamo sentiti dire che il nostro "dentista " e' un cane (offendendo la razza canina, io ne ho due). Arrivando al dunque, abbiamo delle carte in mano che evidenziano il lavoro effettuato non a regola d'arte, ma nessuno dei dentisti che abbiamo sentito si sbilancia a fare una relazione dove scrivono quello che dicono in merito alla vicenda.
Questa e' la domanda: Visto che il medico legale ha detto che per 2/3 e' colpa del dentista e per 1/3 e' la predisposizione di mia moglie ad avere un arco mandibolare e mascellare debole, cosa possiamo fare? Il dentista non ha avvertito mia moglie di come stavano veramente i fatti, ma si e' limitato a montare innesti come su di una catena di montaggio della FIAT.
Cosa possiamo fare?
Andare in causa comporterebbe delle spese sostanziose (che tuttora stiamo sostenendo) per riparare all'errore del dentista dobbiamo spendere 2200euro piu' tutto quello che bisognera' fare piu' avanti, visto che l'infezione indebolito ancor piu' l'osso mandibolare erodendolo.
Io e mia moglie siamo scettici se andiamo avanti con la causa civile cosa succede? non siamo fiduciosi nei Giudici, per quello che sentiamo, leggiamo e vediamo tutti i giorni nel BEL PAESE.
E se perdiamo? Ci tocca lavorare anche dopo morti per pagare errori che a mio parere non abbiamo commesso.
Scusate se mi sono dilungato, questa mi oltre che essere un quesito, sicuramente e' anche sfogo.
Grazie di tutto anche se non mi rispondete.
Cordiali Saluti e Buon inizio anno
Risposta ADUC
non sappiamo cosa succedera' andando in causa: in effetti, dalla perizia del consulente nominato dal giudice, potrebbe venir fuori di tutto. Se da noi si aspetta una garanzia, oppure che le confermiamo con insano ottimismo che tutto andra' bene, non possiamo farlo. Partiamo pero' da una diversa considerazione, ossia che forse conviene contestare anche a costo di perdere e subire spese ulteriori (cosa che si spera non accada ma che potrebbe verificarsi) visto che il problema e' piuttosto importante e delicato. Ad ogni modo, se non ve la sentite di rischiare, potreste fare una segnalazione all'Ordine di competenza, chiedendo una valutazione ed un intervento in merito, e comunque tentare una conciliazione (e nulla piu') in Camera di Commercio.
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