Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2003
Prima di porre la domanda vorrei dire cosa mi e' successo.
Prima di natale, e quindi prima degli sconti o saldi, sono stata in un negozio abbastanza conosciuto di Palermo e ho notato un cappottino tre quarti con un prezzo al pubblico di 138, 00 euro, in quel momento pur essendo interessata non l'ho potuto acquistare. Allora ho pensato di rimandare l'acquisto nel periodo degli sconti, qualora ci fosse ancora stato. Bene, stasera mi sono recata nello stesso negozio per verificare se c'era e quindi acquistarlo sicuramente ad un prezzo piu' conveniente. Ma la sorpresa e' stata sbalorditiva. Il cappottino non solo era fra i saldi ma era anche esposto in vetrina con un cartellino che indicava due prezzi e la percentuale di sconto applicata. In poche parole il cartellino riportava il costo prima della promozione pari a 197.14 euro(naturalmente aumentato), la percentuale di sconto pari al 30% e il prezzo scontato pari a 138.00 euro, insomma il prezzo di acquisto con lo sconto e' pari al prezzo di acquisto che io stessa avevo verificato prima di natale.
E' mai possibile che i negozianti continuino a prenderci in giro?
E' mai possibile che un negozio di buona qualita' e buona fama continua a prendersi gioco dei clienti?
Adesso la domanda: e' giusto ed e' lecito che i negozianti facciano cio'? O bisogna avvertire gli organi competenti?
Grazie della cortese attenzione e della risposta immediata. Sono molto furiosa di quanto accaduto.
Prima di natale, e quindi prima degli sconti o saldi, sono stata in un negozio abbastanza conosciuto di Palermo e ho notato un cappottino tre quarti con un prezzo al pubblico di 138, 00 euro, in quel momento pur essendo interessata non l'ho potuto acquistare. Allora ho pensato di rimandare l'acquisto nel periodo degli sconti, qualora ci fosse ancora stato. Bene, stasera mi sono recata nello stesso negozio per verificare se c'era e quindi acquistarlo sicuramente ad un prezzo piu' conveniente. Ma la sorpresa e' stata sbalorditiva. Il cappottino non solo era fra i saldi ma era anche esposto in vetrina con un cartellino che indicava due prezzi e la percentuale di sconto applicata. In poche parole il cartellino riportava il costo prima della promozione pari a 197.14 euro(naturalmente aumentato), la percentuale di sconto pari al 30% e il prezzo scontato pari a 138.00 euro, insomma il prezzo di acquisto con lo sconto e' pari al prezzo di acquisto che io stessa avevo verificato prima di natale.
E' mai possibile che i negozianti continuino a prenderci in giro?
E' mai possibile che un negozio di buona qualita' e buona fama continua a prendersi gioco dei clienti?
Adesso la domanda: e' giusto ed e' lecito che i negozianti facciano cio'? O bisogna avvertire gli organi competenti?
Grazie della cortese attenzione e della risposta immediata. Sono molto furiosa di quanto accaduto.
Risposta ADUC
puo' segnalare il comportamento alla Camera di Commercio, tuttavia (ricordandosi che i saldi sono consentiti ma non c'e' un obbligo di legge di ridurre il costo) dal punto di vista formale il prezzo potrebbe anche essere stato aumentato e poi nuovamente ridotto. Eventualmente, potrebbe trattarsi di pubblicita' ingannevole. Ma poiche' non c'e' un prezzo di riferimento, diventa difficile contestare dal punto di vista pratico. La questione rimarrebbe pertanto piu' generale ed in teoria sarebbe possibile sostenere l'irregolarita' del comportamento del negoziante nella sua artificiosita', non data pero' dal singolo caso ma da un comportamento generale, in quanto documentabile. Motivo per cui, quella della segnalazione alla Camera di Commercio e' presumibilmente la cosa migliore.
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