Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2003
Domanda 12 gennaio 2003
Gentili Signori, come ben sapete, in Italia i maghi, i ciarlatani, i para-scientifici del marketing abbondano in modo disgustoso, abbindolando facilmente la gente con poca cultura razionale. Con la presente vorrei fare una segnalazione specifica inerente un'azienda d'informatica piuttosto nota. Si tratta della Finson che, secondo me, sfrutta la disinformazione o l'ignoranza degli acquirenti con il suo software "Superenalotto 3".
Sul numero di gennaio 2003 di PC World a pagina 161 ho letto la una recensione sul prodotto in oggetto. Viene riportata dalla rivista tale descrizione: "Superenalotto 3 propone agli intenditori del Lotto tutti gli strumenti matematico-statistici che si possano immaginare, in modo da creare combinazioni con le piu' alte probabilita' di vincita". Che la Finson voglia far passare questa teoria in un paese dove molti spendono e spandono con il miraggio della supervincita si capisce commercialmente, dal momento che vende il suo prodotto a 39, 99 Euro. Mi meraviglia tuttavia che PC World (cui ho inviato una mail) si presti a supportare queste convinzioni fuorvianti.
Mi permetto di ricordare una circostanza molto semplice, nota a chiunque conosca almeno i rudimenti del calcolo probabilistico: in estrazioni casuali indipendenti non esistono combinazioni di maggiore o minore probabilita'. Tutte le possibili sequele sono assolutamente equiprobabili.
Vorrei anche far notare da dove verosimilmente nasce l'equivoco: dal concetto (purtroppo diffuso) di "numero ritardatario". Ebbene, non c'e' altra definizione da usare al proposito se non quella di "bufala". Nel lotto, come nel lancio di dadi, di monete o similari, ogni estrazione e' del tutto indipendente da quelle passate. Pertanto, la frequenza di estrazione di un numero non incide minimamente sulla sua probabilita' di estrazione nel futuro.
Cordiali saluti.

Risposta ADUC
se il prodotto si limita ad offrire supporto tecnico per chi volesse effettuare calcoli sulle probabilita', non crediamo che possa esserci ingannevolezza, nel senso che e' un fatto che chi si dedica a questo tipo di giochi voglia tentare piu' strade, tra cui anche quella delle probabilita' e comunque per propria (sicuramente inutile) convinzione. Quello del gioco difficilmente puo' essere ritenuto un comportamento scientifico, in quanto e' piu' simile alla superstizione. Pertanto, limitandosi ad offrire un servizio a chi specificamente lo richiede in tale forma gia' sapendo che cosa vuole, non ci pare si possa veramente parlare d'ingannevolezza, in quanto il problema e' alla fonte. Il prodotto, non convince bensi' agisce su chi gia' e' convinto. Ad ogni modo, non contestiamo le sue affermazioni, in quanto riteniamo siano corrette: non ci pare pero' di rilevare veramente il problema cui lei fa riferimento. Tuttavia, se crede puo' rivolgere una richiesta di valutazione all'Organo preposto: Antitrust, V. Liguria 26, 00187 Rm.
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