Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2003
Spett. le ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, in data 23 settembre 2002 ho acquistato a Roma, presso il Centro Commerciale "I Granai", un apparecchio cellulare, esattamente l'Ericsson R600.
Dopo pochi giorni ho riscontrato diversi problemi, sia di funzionamento che di anomalie a livello software (spegnimento automatico, reset, problemi con spedizione sms).
Ho consegnato l'apparecchio al centro di assistenza "Prima Comunicazione" di Roma, Via M. Bianchini, 51.
Dopo una lunga attesa, mi e' stato riconsegnato il 26 novembre 2002 (mi hanno comunicato che il cellulare e' stato spedito al centro assistenza di Como).
Qualche problema apparentemente e' stato risolto, ma ne sono subentrati altri.
Ho riconsegnato dopo qualche giorno il cellulare allo stesso centro di assistenza.
Mi e' stato detto di richiamare dopo una settimana. Cosi' e' stato, e stranamente (rispetto alla lunga attesa precedente), mi hanno comunicato che il telefono era pronto, il 9 dicembre 2002.
Il mio sospetto era legittimo: il tempo di verificare che i difetti erano gli stessi (a mio avviso non e' stato effettuato alcun intervento in quella circostanza) e dopo un quarto d'ora dal ritiro, ho riconsegnato l'apparecchio nuovamente al centro di assistenza.
Da quella data, dopo numerosi solleciti, mi viene ripetuto di "richiamare tra qualche giorno". Oggi, 9 gennaio 2003, mi e' stato detto che il mio apparecchio e' stato spedito nuovamente a Como (credo per la terza volta) e di riprovare tra 10 giorni.
A questo punto credo sia nei miei diritti un rimborso della somma spesa, o quanto meno, la sostituzione dell'apparecchio con un modello nuovo.
Ho scritto alla Ericsson, tramite un indirizzo email presente sul sito, ma non ho ricevuto risposta. Ho segnalato il mio caso alla redazione di "Striscia la Notizia" e "Mi manda Rai 3". Sono stato contattato da una redattrice del programma della Rai (che proprio ieri sera ha dedicato parte della puntata alle negligenze nel campo dell'assistenza cellulare) per intervenire eventualmente in trasmissione.
Sono emerse verita' sconcertanti. Prima tra queste, a mio avviso, la poca professionalita' di un'azienda che, di fronte ad un evidente torto, non si adopera al fine di favorire i clienti per lo meno con la sostituzione gratuita (e immediata) del prodotto acquistato.
Piu' che dilungarmi ulteriormente, preferirei ricevere un riscontro concreto, prima di pensare ad altre vie per arrivare ad una soluzione.
Ringraziando per l'attenzione accordatami, porgo distinti saluti.
Dopo pochi giorni ho riscontrato diversi problemi, sia di funzionamento che di anomalie a livello software (spegnimento automatico, reset, problemi con spedizione sms).
Ho consegnato l'apparecchio al centro di assistenza "Prima Comunicazione" di Roma, Via M. Bianchini, 51.
Dopo una lunga attesa, mi e' stato riconsegnato il 26 novembre 2002 (mi hanno comunicato che il cellulare e' stato spedito al centro assistenza di Como).
Qualche problema apparentemente e' stato risolto, ma ne sono subentrati altri.
Ho riconsegnato dopo qualche giorno il cellulare allo stesso centro di assistenza.
Mi e' stato detto di richiamare dopo una settimana. Cosi' e' stato, e stranamente (rispetto alla lunga attesa precedente), mi hanno comunicato che il telefono era pronto, il 9 dicembre 2002.
Il mio sospetto era legittimo: il tempo di verificare che i difetti erano gli stessi (a mio avviso non e' stato effettuato alcun intervento in quella circostanza) e dopo un quarto d'ora dal ritiro, ho riconsegnato l'apparecchio nuovamente al centro di assistenza.
Da quella data, dopo numerosi solleciti, mi viene ripetuto di "richiamare tra qualche giorno". Oggi, 9 gennaio 2003, mi e' stato detto che il mio apparecchio e' stato spedito nuovamente a Como (credo per la terza volta) e di riprovare tra 10 giorni.
A questo punto credo sia nei miei diritti un rimborso della somma spesa, o quanto meno, la sostituzione dell'apparecchio con un modello nuovo.
Ho scritto alla Ericsson, tramite un indirizzo email presente sul sito, ma non ho ricevuto risposta. Ho segnalato il mio caso alla redazione di "Striscia la Notizia" e "Mi manda Rai 3". Sono stato contattato da una redattrice del programma della Rai (che proprio ieri sera ha dedicato parte della puntata alle negligenze nel campo dell'assistenza cellulare) per intervenire eventualmente in trasmissione.
Sono emerse verita' sconcertanti. Prima tra queste, a mio avviso, la poca professionalita' di un'azienda che, di fronte ad un evidente torto, non si adopera al fine di favorire i clienti per lo meno con la sostituzione gratuita (e immediata) del prodotto acquistato.
Piu' che dilungarmi ulteriormente, preferirei ricevere un riscontro concreto, prima di pensare ad altre vie per arrivare ad una soluzione.
Ringraziando per l'attenzione accordatami, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
a questo punto, dovrebbe attendere la restituzione del telefono, in quanto si e' avvalso delle condizioni di garanzia contrattuale e conseguentemente deve adeguarvisi. Provi a richiedere la sostituzione all'assistenza, tuttavia la sua possibilita' di ottenere qualcosa e' limitata.
Cio' cui lei ha diritto, e' la riparazione o la sostituzione in quanto di fronte ad un vizio di produzione: solo che la controparte per tutto questo e' il rivenditore. Potrebbe pertanto inviare al rivenditore una raccomandata A/R, rilevando il vizio di produzione, dettando un termine di 15 gg per la sostituzione ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Cio' cui lei ha diritto, e' la riparazione o la sostituzione in quanto di fronte ad un vizio di produzione: solo che la controparte per tutto questo e' il rivenditore. Potrebbe pertanto inviare al rivenditore una raccomandata A/R, rilevando il vizio di produzione, dettando un termine di 15 gg per la sostituzione ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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