Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 gennaio 2003
da Metro di giovedi' 9 gennaio 2003, rubrica delle lettere: "Visto che non abbiamo potuto evitare l'aumento (del prezzo) del gas metano per usi domestici volevo far sapere che e' possibile chiedere alla societa' che ne gestisce la distribuzione, l'applicazione dell'IVA al 10% (forse la non applicazione - ndr) nel periodo in cui e' vietata l'accensione del riscaldamento, e, quindi, chiedere il rimborso della somma indebitamente addebitata sulla bolletta (in forza del DPR n. 633, parte 3°, punto n. 127 bis della tabella A e della sentenza del giudice di pace di Massa, n.242 dell'11/4/2001). " Cosa ne pensate?
Risposta ADUC
pensiamo che la questione sia proponibile, ma un po' meno certa.
Infatti, la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
Infatti, la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
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