Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 gennaio 2003
Spettabile Direzione mi appresto a sottoporle il mio caso che ritengo un classico esempio di abuso della posizione di potere e quindi dominante che molti Enti pubblici e funzionari pubblici applicano a proprio arbitrio e convenienza, smantellando sistematicamente tutte quelle regole che fino ad oggi il consumatore o cittadino che dir si voglia, e' riuscito a raggiungere a propria difesa, dopo anni e anni di abusi e soprusi.
Orbene il mio caso riguarda un Concorso pubblico per assegnazione di Borse di studio per l'anno scolastico 2000 - 2001 bandito dall' Inpdap e riservato ai figli degli iscritti al fondo; essendo il mio ente previdenziale, in qualita' di dipendente del Comune di Gragnano (Napoli), ho partecipato alla selezione laddove pero' veniva evidenziata la principale e saliente caratteristica del bando: cioe' che la graduatoria doveva essere solo di Merito senza fare alcun riferimento alla situazione del reddito familiare; la riprova e conferma che tutto il bando era stato completamente disatteso nelle sue finalita', la si ottiene proprio dalla lettura del concorso relativo all' anno scolastico successivo, ovvero il 2001 - 2002, dove nella stesura del testo si fa riferimento non solo ai Meriti scolastici degli studenti ma anche al reddito familiare.
A seguito della pubblicazione della graduatoria e con la comunicazione ufficiale da parte dell' ente che mi notificava l' esclusione di mia figlia dall' assegnazione del beneficio, ho proposto nei termini un regolare ricorso all' Inpdap di Roma con la motivazione di pubblicita' ingannevole del bando pubblico; si parla molto, tramite i media, di tutela del consumatore dalle pubblicita' ingannevoli che provengono da privati e ditte di dubbia onesta' che mosse dal solo profitto, promettono e vendono articoli di dubbia efficacia; ma poco si dice e si fa' per gli inganni e i trabocchetti a cui molti enti pubblici ricorrono, e in modo molto clamoroso come nel mio caso, come Voi stessi potrete constatare dalla lettura dei due bandi che Vi allego, di modo che possiate valutarli e verificare se ricorrono gli estremi legali per una giusta causa tesa al pieno riconoscimento di un mio diritto legittimo.
Nell' attesa di ricevere un Vostro parere piu' che attendibile data la Vostra esperienza e professionalita', resto in attesa di ricevere notizie per sapere casa fare e se posso investirVi ufficialmente a mio difesa, porgendo nel frattempo i miei piu' ossequiosi saluti.
In Fede
Orbene il mio caso riguarda un Concorso pubblico per assegnazione di Borse di studio per l'anno scolastico 2000 - 2001 bandito dall' Inpdap e riservato ai figli degli iscritti al fondo; essendo il mio ente previdenziale, in qualita' di dipendente del Comune di Gragnano (Napoli), ho partecipato alla selezione laddove pero' veniva evidenziata la principale e saliente caratteristica del bando: cioe' che la graduatoria doveva essere solo di Merito senza fare alcun riferimento alla situazione del reddito familiare; la riprova e conferma che tutto il bando era stato completamente disatteso nelle sue finalita', la si ottiene proprio dalla lettura del concorso relativo all' anno scolastico successivo, ovvero il 2001 - 2002, dove nella stesura del testo si fa riferimento non solo ai Meriti scolastici degli studenti ma anche al reddito familiare.
A seguito della pubblicazione della graduatoria e con la comunicazione ufficiale da parte dell' ente che mi notificava l' esclusione di mia figlia dall' assegnazione del beneficio, ho proposto nei termini un regolare ricorso all' Inpdap di Roma con la motivazione di pubblicita' ingannevole del bando pubblico; si parla molto, tramite i media, di tutela del consumatore dalle pubblicita' ingannevoli che provengono da privati e ditte di dubbia onesta' che mosse dal solo profitto, promettono e vendono articoli di dubbia efficacia; ma poco si dice e si fa' per gli inganni e i trabocchetti a cui molti enti pubblici ricorrono, e in modo molto clamoroso come nel mio caso, come Voi stessi potrete constatare dalla lettura dei due bandi che Vi allego, di modo che possiate valutarli e verificare se ricorrono gli estremi legali per una giusta causa tesa al pieno riconoscimento di un mio diritto legittimo.
Nell' attesa di ricevere un Vostro parere piu' che attendibile data la Vostra esperienza e professionalita', resto in attesa di ricevere notizie per sapere casa fare e se posso investirVi ufficialmente a mio difesa, porgendo nel frattempo i miei piu' ossequiosi saluti.
In Fede
Risposta ADUC
la pubblicita' ingannevole e' un'altra cosa. In questo caso, si puo' parlare o di incompletezza del bando (in caso gli elementi mancanti fossero legittimi ma non evidenziati) oppure di mancato rispetto del bando (in caso non ci fosse legittimita' alcuna nell'utilizzo di altri criteri per la graduatoria; criteri che non risultavano inseriti nel bando e conseguentemente non validi).
Occorreva pero' opporsi al Tar -avverso la graduatoria del concorso d'interesse- entro 60 gg dalla pubblicazione della medesima. A questo punto, mancherebbero i termini per un'opposizione.
Occorreva pero' opporsi al Tar -avverso la graduatoria del concorso d'interesse- entro 60 gg dalla pubblicazione della medesima. A questo punto, mancherebbero i termini per un'opposizione.
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