Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 gennaio 2003
Domanda 10 gennaio 2003
Domenica scorsa ho subito un danno di circa 600 euro a causa di un sovraccarico di tensione, tale sovraccarico ha quasi distrutto il mio personal computer. Il personal computer era collegato ad un gruppo di continuita' o UPS che dir si voglia, tale UPS non ha funzionato, non limitando affatto il sovraccarico elettrico. A chi devo fare domanda di risarcimento danni? Al comune nel quale risiedo e che fornisce l'energia elettrica o al produttore dell'UPS da me acquistato proprio allo scopo di limitare gli sbalzi di tensione sia in alto che in basso, purtroppo frequenti nel paese dove abito?
Spero in una risposta esauriente e porgo i miei saluti a chi leggera' la mia mail e a chi lavora per rispondere a domande come le mie.
P. S. AUGURI DI BUON ANNO

Risposta ADUC
la responsabilita' del danno dovrebbe essere del fornitore d'energia, in quanto se il guasto e' derivato dallo sbalzo e non dal malfunzionamento del gruppo di continuita', comunque sia l'origine del problema, deriva da detto malfunzionamento. Altrimenti, dipende da chi e' l'effettivo responsabile: questo occorre lo scopra lei. In primo luogo, occorrerebbe una perizia sull'Ups per determinare se il funzionamento sia o meno avvenuto regolarmente, o se vi sia stato un problema che abbia causato il danno sopravvenuto.
In caso il problema risulti originato dalla fornitura -cosa che si ritiene plausibile- l'eventuale malfunzionamento dell'Ups potrebbe (se ancora entro l'anno d'acquisto o per vizi conoscibili dal produttore entro 5 anni) costituire un elemento in piu', consentendo di agire anche sul produttore; ma la controparte principale rimarrebbe il fornitore di energia e sul produttore dell'impianto varrebbe la pena di agire nel solo caso in cui la responsabilita' fosse unicamente di quest'ultimo.
Puo' pertanto inviare una raccomandata A/R, contestando il danno al fornitore, dettando un termine di 15 gg entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione. Non ripari niente sino a definizione del problema.
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