Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2003
Salve, mesi fa portai il mio cellulare da un tecnico, perche' avevo distrutto la parte posteriore con annessa antennina. Dissi al tecnico di intervenire sul danno evidente esprimendo tra l'altro di non voler spendere molto, 50.000/100.000. Orbene dopo circa un mese tornai dal tecnico il quale mi chiese 150.000 di vecchie lire, tra il mio stupore viste le premesse pagai, e poi provammo il cellulare, il quale non funzionava, probabilmente la rottura esterna aveva provocato qualche danno all'interno. Allora mi irritai nei confronti del tecnico, perche' non solo mi fece pagare una somma superiore a quanto da me reso disponibile ma la sua negligenza lo porto' a non approfondire gli eventuali danni, facendomi si aggiustare l'esterno del cell. senza controllare gli eventuali danni interni, che se io avessi saputo non avrei certamente portato il telefonino ad aggiustare vista la somma rilevante. Orbene il tecnico vistomi irritato, incomincio' a fare promesse "vediamo cosa possiamo fare ti faccio una garanzia, vendiamo i pezzi, lo aggiustiamo.. ecc.. " ma oggi a distanza di un anno e di tanti richiami telefonici e personali il cell e' sempre nelle stesse condizioni. Poiche' io ritengo che il tecnico in quanto tale avrebbe dovuto saggiare l'effettiva entita' del danno prima di intervenire sulla parte esterna la sua diligenza professionale lo avrebbe consigliato. Oggi io ho intenzione di agire legalmente, per questo vorrei sapere il vostro parere sulla questione. Del resto visto il valore modico della causa vorrei adire il giudice di pace senza l'assistenza dell'avvocato. Quale' la procedura precisa da seguire? come devo redarre l'atto di citazione e di introduzione del processo? a chi lo devo inviare? chiedo che mi sia fatta chiarezza..grazie per la cortese attenzione
Risposta ADUC
speriamo che non sia decorso l'anno, altrimenti puo' far poco. Se e' nei termini, invii una raccomandata A/R di contestazione, facendo presenti i fatti e dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso delle somme a suo tempo pagate, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Si rivolgera' poi (di persona!) al giudice di pace: il cancelliere provvedera' a compilare il verbale di richiesta di un tentativo di conciliazione. In alternativa, potra' rivolgersi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
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