Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2003
Domanda 9 gennaio 2003
Spett. le ADUC, ho acquistato il 30/12/2002 un'auto usata presso un autosalone. L'auto sembrava in buone condizioni, tranne qualche problema alla chiusura centralizzata, una lampadina non funzionante, senza antenna. Il contachilometri segnava 79.800 chilometri, a detta del rivenditore "originali". Comunque, ho scoperto che sul libretto c'era lo spazio per i timbri dei tagliandi e ce n'e' uno fatto a 90.000 chilometri. Insospettito ho rintracciato il proprietario precedente che mi ha confermato che l'auto era stata ceduta ad un rivenditore della sua citta' (Novara) con circa 120.000 chilometri. Poiche' non avevo nessuna carta tranne 2 ricevute del rivenditore di un acconto di 100 euro e del saldo di 2.100 euro (per un totale di 2.200 euro), sono riuscito oggi, semplicemente per una questione di garanzia di eventuali lavori futuri non previsti, a farmi firmare una sorta di verbale di consegna, con le note scritte da me di cio' che non funzionava e del chilometraggio all'atto della consegna.
Posso rivalermi e farmi rimborsare una parte della spesa poiche' e' stato manomesso (non so da chi, ma non credo sia un mio problema visto che il mio rapporto commerciale e' con questo rivenditore) e quindi il veicolo non corrisponde a quanto mi e' stato fatto credere?

Risposta ADUC
puo' sicuramente provare, in quanto ci pare che abbia le prove della manomissione: invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per il rimborso del danno derivante dalla occulta manomissione che ha di fatto modificato i termini del contratto, ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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