Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2003
Domanda 9 gennaio 2003
Mi permetto di disturbarVi perche' ho subito, a mio avviso, un trattamento poco ortodosso dalla Banca Commerciale di Venezia, Sede di Mestre e volevo un consiglio.
Volevo chiudere un mio vecchio conto corrente (cointestario mio padre) perche' non lo usavo piu' da anni e non era ormai competitivo. Allora, piu' o meno tre anni fa, mi recavo presso la banca per estinguerlo: c'erano accreditati circa 30.000 lire. La banca (piu' o meno) giustamente richiedeva la firma del mio anziano padre per iniziare la procedura di chiusura (firma che non potevo fare se non falsificandola) e per vari motivi non me lo chiudevano. Ogni tanto versavo qualche centinaia di mila lire per evitare che andasse in "rosso" e, rassegnato, lasciavo perdere.
Il 31/12/2002 mi reco ancora alla carica (non volevo scomodare mio padre: e' un dializzato e non sta bene). Arrivo allo sportello clienti e parlo con una gentile impiegata che dice che non ci sono problemi per l'estinzione del conto ma che ci sono da pagare 433, 70 euro.
Problemi nessuno! Pago e vado a casa soddisfatto di aver chiuso il rapporto con la banca senza scomodare mio padre.
Arrivo a casa e trovo che il postino mi ha recapitato una lettera della banca dove nell'estratto conto il debito che c'era veniva stornato con data 20/12/2002 e contestualmente mi veniva chiuso d'imperio il conto (notizia mai inviata al cointestatario mio padre).
A questo punto ho guardato le ricevute dei vari pagamenti che ho effettuato il 31/12/02 e notavo che il pagamento non lo ho fatto sul mio conto (che ormai era chiuso) ma su di un altro.
Recatomi in banca per richiedere il rimborso me lo hanno rifiutato dicendomi che in fin dei conti quei soldi loro li avanzavano. Cosa vera, ma se decidono di farmi una "regalia" ben per me! Non possono cambiare idea se io, ignorando il tutto, vado a pagare.
Siccome non mi sembra molto "trasparente" tale fatto (almeno dovevano dirmi che quei soldi, in data successiva il 20/12/02, non ero obbligato a pagarli) volevo sapere se la banca sede di Mestre non e' obbligata, a parer Vostro, a rimettere quel pagamento che la sede Centrale aveva ormai considerato inesigibile perche' come conto "dormiente".
Grazie per una sicura Vostra tempestiva risposta e, augurandovi un buon prosieguo di anno, Vi porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
il creditore puo' rinunciare al proprio diritto, ma se il debitore paga, e' difficile avanzare una richiesta di rimborso. Anche se il pagamento avviene dopo la comunicazione di chiusura e di abbuono delle spese. Cio', in quanto nessuno puo' impedirle di saldare il suo debito se vuole comunque farlo. Ad ogni modo, puo' provare -ponendo i fatti in modo diverso e conseguentemente provando a sostenere l'inesigibilita' del credito- ad inviare una contestazione a mezzo raccomandata A/R alla Banca, nonche' una richiesta di valutazione all'Ombudsman bancario, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm.
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