Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 aprile 2000
Domanda 24 aprile 2000
6 ottobre del 1998 ho sottoscritto un abbonamento via WEB per una casella di posta elettronica di TIN. L'abbonamento era di quelli "con il trucco", era previsto il rinnovo automatico a meno della disdetta da parte dell'abbonato.
Ho regolarmente pagato la quota per il primo anno, poi, essendo molto scontento del servizio ricevuto, il 25 settembre 1999 ho inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno all'Ufficio Disdette di Telecom Italia Network dicendo che non volevo il rinnovo dell'abbonamento.
Qualche giorno fa mi e' arrivata da TIN una lettera e una fattura da 180.000 lire con la quale mi si chiede di pagare la quota per il secondo anno di abbonamento. Io ho per fortuna conservato la ricevuta di ritorno che attesta che la mia disdetta e' stata ricevuta da TIN in data 30 settembre 1999.
Ho telefonato oggi al numero verde di TIN e mi hanno detto che avrei dovuto disdire il contratto con 30 giorni di anticipo, non avendolo fatto adesso devo pagare la quota per il secondo anno.
Io non ho mai usato la mia mailbox durante quest'anno e non ho mai ricevuto copia del contratto ne' nessuna fattura per il primo pagamento effettuato.
Non ricordo neanche (ma potrei sbagliarmi) di aver letto che la disdetta dovesse arrivare con un preavviso di almeno 30 giorni.
Sono "condannato" a pagare queste 180.000 lire o c'e' un sistema per evitarlo?
Saluti.

Risposta ADUC
Il termine previsto da contratto e' di 30 giorni. Formalmente il contratto e' stato da lei disatteso. L'unico modo e' portarli davanti al giudice di pace (o alla commissione di conciliazione della camera di commercio) per tentare una conciliazione: essendo il contratto formalmente corretto, si puo' sperare solo in un accordo conciliativo che tenga conto di tutti i valori.
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