Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 gennaio 2003
cara ADUC, vi scrivo per avere un sollecito consiglio e chiudere con qualche citazione di legge una fastidiosa discussione con una vicina di casa che mi sta perseguitando.
Circa 2 mesi fa ho acquistato un appartamento all'interno di una villa divisa in piu' appartamenti. Tale appartamento aveva bisogno di varie ristrutturazioni tra cui la sostituzione del cancello di accesso al mio giardino che era rotto (non si chiudeva piu', ed era incastrato al muro di cinta di un vicino di casa).
Ho sostituito tale cancello (ferro vecchio) con uno nuovo. Il nuovo cancello e' alto (come da legge) circa m. 1.80 ed affaccia su uno spazio comune su cui affacciano altri 2 cancelli. Come tipologia ho scelto di farlo uguale a quello di uno dei due vicini, che a sua volta era uguale a quello d'ingresso del comprensorio.
Da qui il minaccioso disappunto dell'altra vicina che ha l'affaccio di casa sua sulla mia proprieta': tra le sue finestre e il mio giardino c'e' il suo giardino profondo non piu' di 2 - 2.5 metri circa.
C'e' da dire che il precedente cancello era alto circa 80 cm. La mia vicina asserisce che: 1) avrei dovuto avvisarla prima di cambiare il cancello e chiederLe il permesso.
2) devo ripristinare il cancello ad un'altezza massima di 80 cm perche' non posso fare variazioni a quello che ho comprato e che lei ha comprato.
3) il cancello cosi' alto e fitto le leva luce.
C'e' da aggiungere che: 1) ancora non c'e' condominio con relativo regolamento quindi non credo che avrei dovuto chiedere permessi a nessuno.
2) gli altri condomini non hanno avuto nulla da ridire, anzi alcuni erano a conoscenza del fatto che avrei sostituito il cancello.
3) relativamente al problema della luce: il cancello e perpendicolare alla proprieta' della mia vicina e non parallelo e tra la mia proprieta' e la sua, tale vicina ha messo un reticolato con piante rampicanti che quando arriveranno in cima al reticolato saranno di altezza superiore al cancello: lei non lo vedra' piu'.
Tale vicina mi sta minacciando di farmi scrivere dai suoi legali al fine di farmi "segare" il cancello per riportarlo ad un'altezza di 80 cm.
Le ho detto che mi sarei informata: se lei aveva diritto a fare tale richiesta (anche se lo ritenevo un capriccio perche' E' IMPOSSIBILE CHE IL CANCELLO LE LEVI LUCE) avrei abbassato il cancello. Altrimenti no.
Ho chiesto al geometra che si sta prodigando per preparare il regolamento di condominio: dice che ho ragione io.
Questo cancello (che si apre all'interno) mi permette l'accesso con la macchina all'interno del mio giardino (al quale ho diritto di accesso PEDONALE E CARRABILE come scritto sull'atto di provenienza della persona da cui ho comprato): la signora ha cominciato a parcheggiare la sua auto davanti al suo cancello (ma non dentro) impedendomi di entrare agevolmente (a volte di entrare proprio) nella mia proprieta'. Dice infatti che se io ho diritto di parcheggiare l'auto dentro il mio giardino, anche lei ha diritto di mettere la macchina davanti al suo cancello.
Non ne posso piu'! Se lei ha ragione, ripristinero' il tutto come prima, altrimenti vorrei chiudere questa situazione nel rispetto della legge e della mia pace. Chiedo il vostro aiuto? C'e' qualche legge che mi tutela? se si quale cosi' che posso menzionarla alla mia vicina? Grazie.
Circa 2 mesi fa ho acquistato un appartamento all'interno di una villa divisa in piu' appartamenti. Tale appartamento aveva bisogno di varie ristrutturazioni tra cui la sostituzione del cancello di accesso al mio giardino che era rotto (non si chiudeva piu', ed era incastrato al muro di cinta di un vicino di casa).
Ho sostituito tale cancello (ferro vecchio) con uno nuovo. Il nuovo cancello e' alto (come da legge) circa m. 1.80 ed affaccia su uno spazio comune su cui affacciano altri 2 cancelli. Come tipologia ho scelto di farlo uguale a quello di uno dei due vicini, che a sua volta era uguale a quello d'ingresso del comprensorio.
Da qui il minaccioso disappunto dell'altra vicina che ha l'affaccio di casa sua sulla mia proprieta': tra le sue finestre e il mio giardino c'e' il suo giardino profondo non piu' di 2 - 2.5 metri circa.
C'e' da dire che il precedente cancello era alto circa 80 cm. La mia vicina asserisce che: 1) avrei dovuto avvisarla prima di cambiare il cancello e chiederLe il permesso.
2) devo ripristinare il cancello ad un'altezza massima di 80 cm perche' non posso fare variazioni a quello che ho comprato e che lei ha comprato.
3) il cancello cosi' alto e fitto le leva luce.
C'e' da aggiungere che: 1) ancora non c'e' condominio con relativo regolamento quindi non credo che avrei dovuto chiedere permessi a nessuno.
2) gli altri condomini non hanno avuto nulla da ridire, anzi alcuni erano a conoscenza del fatto che avrei sostituito il cancello.
3) relativamente al problema della luce: il cancello e perpendicolare alla proprieta' della mia vicina e non parallelo e tra la mia proprieta' e la sua, tale vicina ha messo un reticolato con piante rampicanti che quando arriveranno in cima al reticolato saranno di altezza superiore al cancello: lei non lo vedra' piu'.
Tale vicina mi sta minacciando di farmi scrivere dai suoi legali al fine di farmi "segare" il cancello per riportarlo ad un'altezza di 80 cm.
Le ho detto che mi sarei informata: se lei aveva diritto a fare tale richiesta (anche se lo ritenevo un capriccio perche' E' IMPOSSIBILE CHE IL CANCELLO LE LEVI LUCE) avrei abbassato il cancello. Altrimenti no.
Ho chiesto al geometra che si sta prodigando per preparare il regolamento di condominio: dice che ho ragione io.
Questo cancello (che si apre all'interno) mi permette l'accesso con la macchina all'interno del mio giardino (al quale ho diritto di accesso PEDONALE E CARRABILE come scritto sull'atto di provenienza della persona da cui ho comprato): la signora ha cominciato a parcheggiare la sua auto davanti al suo cancello (ma non dentro) impedendomi di entrare agevolmente (a volte di entrare proprio) nella mia proprieta'. Dice infatti che se io ho diritto di parcheggiare l'auto dentro il mio giardino, anche lei ha diritto di mettere la macchina davanti al suo cancello.
Non ne posso piu'! Se lei ha ragione, ripristinero' il tutto come prima, altrimenti vorrei chiudere questa situazione nel rispetto della legge e della mia pace. Chiedo il vostro aiuto? C'e' qualche legge che mi tutela? se si quale cosi' che posso menzionarla alla mia vicina? Grazie.
Risposta ADUC
se il suo cancello rientra entro i termini consentiti dai regolamenti comunali in vigore, puo' lasciarlo. Si rivolga pertanto all'Ufficio Tecnico comunale, chiedendo quali siano gli estremi attualmente consentiti.
Per cio' che invece concerne il parcheggio nella parte comune, puo' diffidare la vicina da proseguire in tal senso, ove il parcheggio le impedisca l'accesso dentro la sua proprieta', avvisando che in difetto adira' le vie legali. Potra' poi rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
Per cio' che invece concerne il parcheggio nella parte comune, puo' diffidare la vicina da proseguire in tal senso, ove il parcheggio le impedisca l'accesso dentro la sua proprieta', avvisando che in difetto adira' le vie legali. Potra' poi rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
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