Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 gennaio 2003
gentile dr.
ho acquistato biglietti aerei, per mio marito mio figlio e me, per la tratta Roma Istanbul a/r con partenza il 01/01/2003 e rientro il 05/01/2003 con un tariffa scontata per un importo complessivo di circa 830.
In data 31 dicembre alle ore 18.00 apprendevo che mio padre aveva avuto un nuovo attacco di ictus ed era ricoverato presso la rianimazione dell'ospedale San Paolo di Napoli. Questa improvvisa notizia ci ha costretto a rinunziare al viaggio ad Istanbul abbiamo provato ad avvisare la Turkish Airline sia presso la sede centrale di Roma che presso gli uffici di Fiumicino ma gli uffici non erano operativi, abbiamo comunque provveduto ad inoltrare un e-mail al servizio clienti della compagnia spiegando l'accaduto. Solo alle ore 11: 30 del 1 gennaio siamo riusciti a contattare telefonicamente la compagnia comunicando la forzata rinuncia al viaggio.
In quell'occasione abbiamo chiesto informativa sulla possibilita' di riutilizzare il biglietto o ottenere un rimborso ma allora siamo stati invitati a contattare la sede centrale della compagnia, cosa che abbiamo fatto oggi ottenendo una risposta negativa in quanto essendo la nostra tariffa scontata non e' soggetta ad alcun rimborso o possibilita' di riutilizzare i biglietti.
Trovo che questo comportamento sia inaccettabile dal momento che all'acquisto dei biglietti nessuno mi aveva informata che si trattava di una tariffa non rimborsabile.
Cosa si puo' fare e' pensabile intraprendere un'azione legale o in alternativa cosa suggerite di fare?
In attesa di una vostra cortese risposta colgo occasione per inoltrare i migliori saluti.
ho acquistato biglietti aerei, per mio marito mio figlio e me, per la tratta Roma Istanbul a/r con partenza il 01/01/2003 e rientro il 05/01/2003 con un tariffa scontata per un importo complessivo di circa 830.
In data 31 dicembre alle ore 18.00 apprendevo che mio padre aveva avuto un nuovo attacco di ictus ed era ricoverato presso la rianimazione dell'ospedale San Paolo di Napoli. Questa improvvisa notizia ci ha costretto a rinunziare al viaggio ad Istanbul abbiamo provato ad avvisare la Turkish Airline sia presso la sede centrale di Roma che presso gli uffici di Fiumicino ma gli uffici non erano operativi, abbiamo comunque provveduto ad inoltrare un e-mail al servizio clienti della compagnia spiegando l'accaduto. Solo alle ore 11: 30 del 1 gennaio siamo riusciti a contattare telefonicamente la compagnia comunicando la forzata rinuncia al viaggio.
In quell'occasione abbiamo chiesto informativa sulla possibilita' di riutilizzare il biglietto o ottenere un rimborso ma allora siamo stati invitati a contattare la sede centrale della compagnia, cosa che abbiamo fatto oggi ottenendo una risposta negativa in quanto essendo la nostra tariffa scontata non e' soggetta ad alcun rimborso o possibilita' di riutilizzare i biglietti.
Trovo che questo comportamento sia inaccettabile dal momento che all'acquisto dei biglietti nessuno mi aveva informata che si trattava di una tariffa non rimborsabile.
Cosa si puo' fare e' pensabile intraprendere un'azione legale o in alternativa cosa suggerite di fare?
In attesa di una vostra cortese risposta colgo occasione per inoltrare i migliori saluti.
Risposta ADUC
i biglietti particolarmente convenienti sono quasi sempre soggetti a restrizioni sul rimborso o l'uso terzi.
E' pero' possibile contestare la penale pari al 100% che le viene applicata, inviando una raccomandata A/R al vettore, dichiarandosi disposta a pagarne una intorno al 30% (contestando quella richiestale del 100% come eccessivamente onerosa), intimando una risposta entro 15 gg. e riservandosi in difetto di adire le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inzialmente per una conciliazione.
E' pero' possibile contestare la penale pari al 100% che le viene applicata, inviando una raccomandata A/R al vettore, dichiarandosi disposta a pagarne una intorno al 30% (contestando quella richiestale del 100% come eccessivamente onerosa), intimando una risposta entro 15 gg. e riservandosi in difetto di adire le vie legali.
Potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inzialmente per una conciliazione.
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