Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 gennaio 2003
Domanda 2 gennaio 2003
Spett. le Aduc Mi e' stata notificata una multa mediante raccomandata il giorno 30/11/02 dalla Polizia Municipale di Meda; giorno dell'infrazione 27/6/02. Tipo di infrazione: Superato limite di velocita', misurato mediante autovelox mod. 103/B; la mia velocita' era di 69 Km/h anziche' 50 Km/h.
Ho gia' chiesto a Voi consiglio, per il quale mi avete gentilmente risposto, ma ho ancora qualche dubbio per cui Vi chiedo se potete inviarmi i relativi chiarimenti.
- Ho letto il codice della strada (201: Notificazione delle violazioni D. LGS. 30 aprile 1992 n. 285); mi sembra di capire che la notifica debba essere effettuata entro 150 giorni dall'accertamento (giorno in cui e' effettuata l'infrazione) e solo se l'effettivo trasgressore sia identificato successivamente, la notifica puo' essere effettuata a 150 giorni dall' identificazione.
- Nel mio caso ho cambiato abitazione 3 anni fa, ma nel novembre 1999 ho regolarmente chiesto al nuovo comune ove risiedo l'aggiornamento dell'indirizzo sia sulla patente, sia sulla carta di circolazione e dopo 4/5 mesi mi sono pervenuti i tagliandi con i nuovi indirizzi da incollare sui relativi documenti.
Comunque, mi sono recato presso il posto di polizia sopra citato, i quali mi hanno invitato a scrivere al Comune di Meda dicendo che la multa era arrivata oltre il tempo previsto dalla legge (facendomi capire che l'avrebbero annullata), ma alla vigilia di Natale mi telefona a casa un vigile di Meda dicendomi che se fossi passato presso i loro uffici mi avrebbe mostrato tutta la documentazione con la quale si dimostrava che siccome avevo cambiato indirizzo (loro avevano avuto il primo indirizzo e poi erano risaliti all'attuale) la prima data dell'accertamento dell'infrazione non contava e di conseguenza valeva la seconda data quando mi avevano identificato; tengo inoltre a precisare che non ho fatto nessun passaggio di proprieta' della mia automobile.
Ora io ho regolarmente effettuato il cambiamento di indirizzo nei tempi prescritti dalla legge, quello che mi chiedono mi sembra una cosa molto strana e poi mi telefonano a casa invitandomi ad andare da loro?! Non Vi sembra un comportamento un po' strano?
- Io comunque ho deciso di fare ricorso quantomeno per principio! Vi invio in allegato il ricorso che intendo fare, sulla multa c'e' scritto che ho tempo 60gg. per presentarlo al giudice di pace; Ho stampato la modulistica che Voi mi avete indicato in una precedente mia richiesta, mi potete cortesemente rispondere se va bene? Si intende che ho messo solo le premesse che riguardano il mio caso; Ho pero' questo dubbio: Sulla modulistica di ricorso da Voi indicatami, si parla di strumento autovelox mod. 104/D, mentre quello utilizzato nel mio caso e' il 103/B del 1989, sul ricorso che sto effettuando devo scrivere 104/D oppure 103/B? E inoltre cosa ne pensate di quanto Vi ho sopra esposto?
Vi ringrazio cortesemente per l'attenzione e colgo l'occasione per inviarVI i miei migliori Auguri di Buon Anno
Al Signor Giudice di pace di Desio Ricorso ex art. 23 legge 689/1981
Il Sottoscritto A
Nato a Milano il 30/11/1970
Residente a Bovisio Masciago
Domiciliato in via B, 15.
PREMETTE
- che in data 30/11/2002, gli e' stata recapitata a mezzo raccomandata una contravvenzione, come da originale (vedi allegato), in un termine successivo ai 150 gg stabiliti dalla legge, come si evince dai timbri postali;
- che nella predetta allegata contravvenzione viene contestata la violazione dell'art.142/08del Codice della strada;
- che e' mancato l'immediato fermo e contestazione da parte dell'ufficiale preposto (art. 200 del codice della strada e art. 384 del regolamento del codice stesso), per sua libera scelta e senza che ve ne fossero le esigenze da particolari condizioni di traffico.
- Che ai sensi di quanto disposto con sentenza della sez. I della Corte di Cassazione (n. 1380 del 08/02/00) della sez. III civile della stessa Corte (n. 4010 del 3/4/00), e ancora della I sez. civile (n. 2494 del 21/02/01) nel caso di rilievo dell'infrazione tramite autovelox mod. 103/B, consentendo lo stesso l'immediato rilievo del veicolo contravventore, debba procedersi all'immediato fermo pena la contestabilita' della legittimita' della contravvenzione elevata e conseguente annullabilita' della stessa;
- Che manca l'unicita' di soggetto tra colui che ha accertato l'infrazione e colui che ha redatto il verbale;
- Che la strada in cui e' stata rilevata l'infrazione non e' pubblicamente segnalata tra quelle individuate dal prefetto "per le quali non e' possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidita' del traffico e all'incolumita' degli agenti operanti o dei soggetti controllati" (art. 4 di n. 121 del 20/06/2002)
- CHIEDE La sospensione e l'annullamento del predetto verbale e quei conseguenti provvedimenti che riterra' opportuno emettere.
In fede

Risposta ADUC
procediamo per gradi: il ricorso al giudice va presentato entro 30 giorni. C'e' una sentenza -la n. 10768 del 29/09/99, 3a sez. civ. Corte di Cassazione- la quale indica effettivamente il termine di 60 gg. per analogia con l'opposizione al Prefetto. Dunque consigliamo una verifica presso la cancelleria del giudice al quale presentera' il ricorso, chiedendo se il termine dei 60 gg. e' accettabile; riteniamo, inoltre, che la sua notifica sia avvenuta pressoche' nei termini, infatti i 150 gg. decorrono -se non c'e' stato il fermo- dal momento dell'infrazione a quello in cui e' rilevato dal PRA il nominativo del trasgressore, dunque alcuni giorni (6 nel suo caso) necessariamente devono trascorrere. Il discorso della sua variazione di residenza del 1999 non ha alcuna attinenza con il fatto.
Non ci pare consigliabile un ricorso, ma comunque e' il giudice che decidera'.
Per quanto rigurda il modello di autovelox deve indicare quello a lei relativo, esattamente il 103/B.
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