Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 gennaio 2003
Domanda 1 gennaio 2003
Gentile associazione, vorrei sottoporvi un problema.
Mia madre ha ricevuto una cartella esattoriale riguardante una multa comminatale un anno e mezzo fa circa, constatato che la multa era stata regolarmente pagata entro i 60 giorni previsti, ho chiesto chiarimenti alla prefettura prima e al comando della polizia stradale poi venendo a sapere che in pratica la multa risultava non pagata essendo stato commesso un errore nel riportare l'importo della sanzione, 220.000 lire anziche' 242.400.
A questo punto pero', la sanzione e' lievitata alla cifra di euro 194.56.
Ho chiesto se era possibile pagare la differenza, 22.400, piu' naturalmente gli interessi maturati ad oggi, ma mi e' stato detto di no allora ho chiesto se l'importo che mia madre aveva precedentemente pagato le sarebbe stato rimborsato, ma in questo caso mi e' stato risposto che la somma rappresentava una sorta di acconto (?) perche' senza questo precedente pagamento la sanzione ora sarebbe molto piu' elevata.
Ma se in questo caso tengono conto di un versamento (220.000) che in buona fede rappresentava il pagamento della sanzione perche' non potrebbero semplicemente esigere il pagamento della differenza spettategli?
E' possibile fare ricorso? La scadenza e' a breve!
Il fatto che l'agente nel compilare il verbale e il modulo per il fermo dell'auto abbia messo due date diverse, il mese di febbraio in una e il mese di marzo nell'altra, puo' servire a qualcosa in un eventuale ricorso?
Vi ringrazio, Gabriella

Risposta ADUC
sicuramente e' stato tenuto conto del versamento effettuato, in quanto detta cifra e' stata decurtata. Il problema e' costituito dal fatto che il mancato pagamento integrale nei termini ha fatto scattare la sanzione: costituita dal raddoppio della multa piu' gli interessi ed un 10% semetrale. Ne' sono comunque piu' contestabili questioni di merito, conseguentemente non ci sarebbero estremi di opposizione.
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