Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 giugno 1999
Ringraziandovi per l'aiuto fornitomi con le precedenti risposte, vorrei fare altre domande riguardanti le procedure di rogito, in caso di compravendita di un immobile. Io e il mio ragazzo stiamo cercando di comprare casa; ne abbiamo trovato una ma gli attuali proprietari ci hanno sconcertato con diverse affermazioni di cui vorrei verificare la vericidita'. Sull'immobile in questione grava un'ipoteca, legata ad un mutuo preso 10 anni fa dagli attuali proprietari con i fondi della CEE. Secondo loro e' possibile che le loro pratiche di estinzione mutuo e la nostra di accensione mutuo, procedano parallelamente (senza estinzione della loro ipoteca e accensione della nostra) e arrivare in queste condizioni al rogito. In tale sede incaricare un notaio di fiducia fornendogli i soldi necessari) dell'estinzione dell'ipoteca precedente e dell'accensione della nuova ipoteca. E' possibile questo? In tal caso, quando arriverebbero i soldi del mutuo effettivo? al rogito o dopo? Quali sono i tempi effettivi delle pratiche (una stima..). Inoltre i proprietari sostengono che dopo il rogito loro hanno diritto ad un periodo di permanenza nella casa, sebbene nel frattempo la proprieta' sia passata a noi. E' lecito questo periodo? Quanto e' lungo legalmente? Se oltrepassato tale periodo i signori non volessero lasciarci casa, cosa potremmo fare noi? Quali sarebbero i nostri diritti?
Infine: qual' e' la percentuale massima del prezzo di acquisto che i proprietari possono richiedere al compromesso (ci hanno richiesto il 30% che francamente ci sembra esoso, dal momento che si parla di prendere la casa fra 6-7 mesi)
Infine: qual' e' la percentuale massima del prezzo di acquisto che i proprietari possono richiedere al compromesso (ci hanno richiesto il 30% che francamente ci sembra esoso, dal momento che si parla di prendere la casa fra 6-7 mesi)
Risposta ADUC
Il procedimento mi sembra corretto, come forse le era gia' stato detto in precedenza. Non esiste il "diritto" a restare nell'abitazione, se non viene cosi' stabilito nel contratto: se voi volete restare ancora un po', lo potete fare. Se invece non ne avete voglia, potete pretendere la casa immediatamente. In questo caso, pero', potrebbero decidere loro di non acconsentire al rogito a causa delle condizioni imposte ed allora dovreste rinunciare alla casa. Secondo me il 30% non e' una cifra esosa, pero' non e' che esista un minimo od un massimo previsto. Se voi non volete dargli il 30% ma una cifra minore, proponeteglielo: ditegli che siete disposti a versare solo il 20% e non una lira in piu', considerato l'ulteriore utilizzo da parte loro. Siti sulla giustizia possono esisterne molti. Probabilmente dovrebbe esistere un sito della Confedilizia: puo' darsi che sia quello che cercate.
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