Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 dicembre 2002
Domanda 31 dicembre 2002
Ho acquistato un paio di mesi addietro, un apparecchio elettromedicale in un negozio a me vicino dopo lunga ricerca infruttuosa del prodotto (e' un massaggiatore). L'ho pagato 300 Euro IVA inclusa e scontato del 20% in quanto il negozio era in vendita promozionale o liquidazione totale (comunque in un periodo di grazia!). Mi era sembrato il tutto troppo costoso per cui trovato l'indirizzo del costruttore/importatore tedesco gli ho chiesto una offerta di acquisto: 80 Euro!!! Considerata l'importazione + l'IVA + varie commissioni il mio negoziante avrebbe dovuto vendermi l'apparecchio a circa 200 Euro. Sentito il negoziante, si e' difeso citando il suo grossista importatore in Italia che gli ha dato il prezzo finale di vendita che egli stesso ha poi applicato a me. Che faccio? Insisto su un rimborso dal mio negoziante? A me interessa sapere che il grossista italiano triplica il prezzo finale di vendita a suo esclusivo vantaggio? Il prodotto, per me, e' sovrapprezzo e non vale cio' che ho pagato. Saluto e ringrazio sin d'ora dei vs. suggerimenti.

Risposta ADUC
il prezzo e' quello applicatole; se lo ha accettato, non puo' contestare, in quanto non ci sono i termini per sostenere che fosse un prezzo inapplicabile, non essendoci dei limiti imponibili.
Il suggerimento, per il futuro, e' di effettuare scelte oculate confrontando i prezzi.
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