Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 dicembre 2002
Salve CARA ADUC, avrei un quesito da porvi riguardo le nuove normative comunitarie che definiscono spamming un dato comportamento scorretto di pubblicita' tramite posta elettronica.
Ho letto parecchio materiale al riguardo e mi sembra che sia nata una forte caccia alle streghe verso che pubblicizza (seriamente) materiale o servizi tramite la posta elettronica.
Sembra che chiunque riceva una e-mail da una azienda possa fare una facile causa verso essa e trarre dei forti benefici economici da tale comportamento.
Il tutto e' ottimo perche' condanna chi si approfitta del mezzo telematico a discapito dei poveri utenti ma comunque ha dei non chiari aspetti che vorrei porvi.
Nella normativa si dice che non e' possibile inviare pubblicita' se non con il diretto consenso dell'utente.
Presumo quindi che l'utente debba chiedere di riceve tale pubblicita' e che quindi debba conoscere tale azienda per farlo.... ma allora come fa un'azienda a farsi conoscere????
Se l'azienda e' nuova l'utente non puo' conoscerla e quindi non puo' chiederle di inviargli del materiale!
.... e' giusto?
Arrivo al mio caso personale: Io produco (gratuitamente) programmi multimediali che per funzionare necessitano della e-mail dell'utente e quindi ho (ben protetto) un database con tutte le e-mail degli utenti che stanno utilizzando il programma.
Lo scopo di questo archivio e' puramente personale e serve esclusivamente a contattare gli utenti per attivare il programma... in pratica una volta che mi e' stata fornita l'e-mail attivo il programma all'utente inviandogli un codice di attivazione.
Posso informare tutti i vecchi utenti dell'uscita della nuova versione del programma senza incappare nell'accusa di spamming????
Se si, quali accorgimenti dovrei prendere per inviare una corretta comunicazione a tutti gli utenti?
Sottolineo che sia servizio che il programma che la registrazione sono gratuite e quindi il tutto non e' a scopo di lucro.
Ho letto parecchio materiale al riguardo e mi sembra che sia nata una forte caccia alle streghe verso che pubblicizza (seriamente) materiale o servizi tramite la posta elettronica.
Sembra che chiunque riceva una e-mail da una azienda possa fare una facile causa verso essa e trarre dei forti benefici economici da tale comportamento.
Il tutto e' ottimo perche' condanna chi si approfitta del mezzo telematico a discapito dei poveri utenti ma comunque ha dei non chiari aspetti che vorrei porvi.
Nella normativa si dice che non e' possibile inviare pubblicita' se non con il diretto consenso dell'utente.
Presumo quindi che l'utente debba chiedere di riceve tale pubblicita' e che quindi debba conoscere tale azienda per farlo.... ma allora come fa un'azienda a farsi conoscere????
Se l'azienda e' nuova l'utente non puo' conoscerla e quindi non puo' chiederle di inviargli del materiale!
.... e' giusto?
Arrivo al mio caso personale: Io produco (gratuitamente) programmi multimediali che per funzionare necessitano della e-mail dell'utente e quindi ho (ben protetto) un database con tutte le e-mail degli utenti che stanno utilizzando il programma.
Lo scopo di questo archivio e' puramente personale e serve esclusivamente a contattare gli utenti per attivare il programma... in pratica una volta che mi e' stata fornita l'e-mail attivo il programma all'utente inviandogli un codice di attivazione.
Posso informare tutti i vecchi utenti dell'uscita della nuova versione del programma senza incappare nell'accusa di spamming????
Se si, quali accorgimenti dovrei prendere per inviare una corretta comunicazione a tutti gli utenti?
Sottolineo che sia servizio che il programma che la registrazione sono gratuite e quindi il tutto non e' a scopo di lucro.
Risposta ADUC
essere concretamente sanzionati e' piu' difficile di quanto appaia -anche se tutto puo' avvenire. Inoltre, quello che le interessa riguarda piu' le banche dati e la privacy dello spam.
Tuttavia, quello che le serve e' una consulenza piu' specifica: consigliamo di rivolgersi ad un'associazione di categoria (Confcommercio) nonche' all'associazione di autodisciplica pubblicitaria. Al limite, potra' esserle fornita consulenza in Camera di Commercio.
Puo' inoltre essere utile anche il seguente sito: clicca qui
Tuttavia, quello che le serve e' una consulenza piu' specifica: consigliamo di rivolgersi ad un'associazione di categoria (Confcommercio) nonche' all'associazione di autodisciplica pubblicitaria. Al limite, potra' esserle fornita consulenza in Camera di Commercio.
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