Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 dicembre 2002
Domanda 31 dicembre 2002
Sono molto dispiaciuto di quanto a me accaduto, ma spero saprete darmi utili consigli per quanto poter fare per riavere il mio denaro. Distinti saluti e tanti auguri di buon anno.
Oggetto: Frode di un telefonino in un pacco postale.
AL SIG. DIRETTORE DELLE POSTE DI CATANIA
AL SIG. DIRETTORE DELLA SDA DI CATANIA
e, p.c.
ALL'ASSOCIASIONE PER IL CONSUMATORE CARADUC
AL SIG. DIRETTORE DI "MI MANDA RAI 3"
AL SIG. XXX
In riferimento alla mia denuncia di furto di un telefonino cellulare Nokia 8310, acquistato tramite asta online sul sito Ebay. it dal sig. XXX, abitante a Manerba del Garda, (BS), in via A, 55, ritengo doveroso mettere a conoscenza quanto segue.
Fin dal primo momento ho ritenuto questo genere di acquisti abbastanza innovativo e conveniente, e per la disponibilita' del sig. XXX, che mi ha fornito pure i suoi recapiti telefonici, proprio per far trasparire la sua totale mancanza di disonesta', nell'affare, e perche' precedentemente avevo gia' acquistato un altro telefonino da un altro utente di Genova senza alcun problema, inviavo dalla mia Banca, il Credem di Catania un bonifico bancario indirizzato al sig. XXX pari ad un importo di 230, euro.
Giorno 27 dicembre dopo aver ricevuto l'avviso da parte delle Poste Italiane, che lasciando nella cassetta della posta una cartolina gialla (23/12/2002 lasciato all'indirizzo di mia suocera) specificante il tipo di consegna, mi recavo all'ufficio postale di via Galatioto a Catania succursale 18 B, e ritiravo il pacco. Non uscendo dalla posta mi appoggiavo sul bancone dove solitamente si scrivono i vaglia, messo a disposizione del pubblico, e con grande stupore quando aprivo il pacco trovavo al suo interno un sasso di cemento avvolto con carta da giornale. Inutile descrivere il mio stupore e le mie rimostranze nei confronti di quello che appariva ai miei occhi, a cui si accodavano le solidarieta' dei presenti che cercavano di sostenermi in tutti i modi, visto il mio scoramento, oltre alla loro disponibilita' alla testimonianza.
Immediatamente mi rivolgevo all'addetta che mi aveva consegnato il pacco e facevo le mie rimostranze. Chiaramente dopo aver reagito come fanno purtroppo un po' tutti gli impiegati pubblici, discolpandosi dell'accaduto, mi chiamava il direttore che mettevo anche in contatto telefonico con il venditore sig. XXX, il quale infuriato declinava qualsiasi responsabilita'.
Alla fine dei momenti di tensione si raggiungeva l'accordo di fare un reclamo alle poste specificando il tutto. Su segnalazione dello stesso XXX facevo pesare il pacco che risultava essere 320 gr., in esubero da quanto scritto sulla bolletta di pagamento di 120 grammi. Inutile dire che direttore ed impiegata affermavano che il pacco non aveva segnali di manomissioni, infatti avvolto in carta da imballaggio e coperto sugli angoli da scotch di tipo marrone, sul retro aveva attaccata una busta trasparente indicante la scritta SDA (societa' privata a cui probabilmente le Poste Italiane affidano il recapito dei pacchi). All'interno c'era (confermato dallo stesso XXX) una scatola arrecante la scritta di un reggiseno con della carta avente nella parte superiore un foro e nella parte inferiore (dove era applicata la plastica della SDA) un taglio a croce, fattomi notare da un mio amico che lavora presso una ditta di recapito espressi. Questo particolare mi e' sfuggito al momento della denuncia ai Carabinieri, ma considerate pure il mio stato d'animo. Per due giorni sono stato stravolto, non ho dormito la notte, e tutto il giorno il pensiero andava esclusivamente al furto ricevuto.
Adesso, dopo quanto ho scritto, intendo far luce su questa brutta vicenda, anche perche', il sig. XXX sta procedendo a chiedere il rimborso alle Poste di Manerba del Garda, dato che l'assicurata da lui effettuata arrecava il valore e la descrizione di quanto contenuto all'interno del pacco. Spero che al piu' presto io possa ritornare in possesso del mio denaro e sapere che chi ha effettuato la frode venga punito. (Vedi quello che e' successo all'aeroporto di Malpensa a Milano, dove i portantini aprivano le valigie nei depositi).
Distinti saluti.
AL COMANDO DEI CARABINIERI DI CATANIA DENUNZIA
Io sottoscritto YYY nato a Catania il 25-06-1959, e residente in via B 22, in data odierna ho ritirato un pacco postale presso la Posta di via Galatioto (succursale 18 B), presentandomi con regolare delega documento e avviso recapitatomi a casa di mia suocera abitante in via C 21 a Catania, indirizzo da me indicato per la consegna del pacco, spedito dal Sig. XXX, residente a Manerba del Garda, (BS), in via 1° Maggio, numero 55, presumibilmente contenente un telefonino Nokia 8310, acquistato tramite trattativa sul sito internet www. ebay. it All'apertura del pacco dopo averlo ricevuto dall'impiegata addetta, spostandomi sul bancone adiacente ho scoperto che all'interno non c'era il telefonino gia' da me pagato anticipatamente tramite bonifico, ma bensi' un sasso ricoperto di carta da giornale. Incredulita' e stupore da parte mia e di tutte le persone presenti per quello che si presentava ai miei occhi. Immediatamente richiamavo l'attenzione dell'impiegata che mi forniva il modulo per la contestazione e che gentilmente si prestava a darmi utili consigli sulla compilazione del modulo. Rintracciato telefonicamente il mittente, Sig. XXX, si discolpava in maniera veemente, dando esclusivamente la colpa alle Poste. Ha parlato con il Direttore della filiale della Posta di via Galatioto (succursale 18 B), che pur ammettendo l'accaduto e richiamando l'impiegata addetta declinava (giustamente) ogni responsabilita' in quanto il pacco consegnatomi pareva non presentava segni di manomissione, pur non di meno vedendo la mia amarezza ed il mio disappunto mi aiutava anch'egli nella compilazione del modulo per il risarcimento. Su consiglio dello stesso Sig. XXX facevo pesare il pacco dall'impiegata addetta e con sorpresa si notava che il peso non corrispondeva a quello scritto sulla ricevuta della posta, infatti il pacco (compreso di pietra) pesava 320 gr. Mentre nella ricevuta postale il peso era di 200 gr.. Da dire inoltre in favore del mittente che il pacco oltre ai bolli postali aveva applicata una busta plastificata arrecante la sigla della SDA, ditta privata probabilmente incaricata dalle Poste alla consegna dei pacchi. C'e' da aggiungere pure che la spedizione e' avvenuta giorno 10/12/2002 e l'avviso di consegna e' stato recapitato il 23/12/2002. Mi sembrano un po' troppi 13 giorni per la consegna di un'assicurata. Sulla ricevuta di accompagnamento era specificato pure che si trattava di un telefonino e l'importo assicurato era di 350, 00 euro. Tale denuncia viene presentata oltre, che, per cercare di risalire a chi ha mi frodato anche al fine di farmi restituire quanto da anticipatamente corrisposto (230 euro) tramite bonifico bancario effettuato presso la mia banca Credem filiale 3 di Catania. Copia di tale denunzia verra' pure inviata alla "Ebay" ditta transatrice dell'acquisto ed alle Poste Italiane.
N. B. Il pacco in mia possesso e' a disposizione per i controlli di chiunque degli interpellati ne faccia richiesta.

Risposta ADUC
quello che possiamo dirle e' di agire sul venditore, richiedendo l'invio di un nuovo telefonino oppure il rimborso, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Cio', in quanto ad essere obbligato nei suoi confronti e' il venditore -il quale, grazie alla sua testimonianza ed a quella degli addetti dell'Ufficio Postale- dovrebbe ottenere il rimborso dalle Poste.
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