Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 dicembre 2002
Domanda 28 dicembre 2002
Voglio lanciare in rete tutta la mia rabbia, lo sfinimento psicologico, l'amarezza di fronte al "sistema Italia" che da una parte chiede e dall'altra non da'.
Sono ormai tre settimane che non lavoro ma giro per i ben 4 uffici delle entrate di Bologna per dimostrare che non devo allo stato (ge.ri.co, aci, cciaa, commissione tributaria, non so nemmeno io di chi siano gli errori).
Infatti l'undici di novembre ricevo dalla ge.ri.co (servizio riscossione tributi) una lettera di posta ordinaria nella quale mi vengono richiesti 4.541.36 euro a fronte di 8 cartelle esattoriali senza alcuna specifica.
L'importo e' elevato e siccome so per certo di non avere sospesi di tale entita' con lo stato, mi attivo immediatamente per cercare di capire.
Il giorno 13/11/02 mando una dipendente della mia azienda in centro citta' dove ha sede il concessionario (mezza giornata di tempo) per chiedere la documentazione di quanto imputatomi, non riuscendo telefonicamente a ricevere i chiarimenti utili a capire.
Una volta ricevute le stampe delle singole cartelle mi rendo conto che e' ovvio che ci sono degli errori. E comincia la via crucis per gli uffici di competenza. Non e' facile ne' veloce recuperare tutta la documentazione per dimostrare le mie ragioni.
Dopo ripetute telefonate in data 25/11/02 ecco che arriva il primo sgravio: trattasi di cciaa per l'importo di 483.81 euro. Questo e' stato relativamente facile.
In data 14/12/02 ritiro una raccomandata della ge.ri.co in cui mi si comunica il fermo della mia macchina per un debito di euro 2.655.77 che risulterebbe essere il solo capitale di tutte le famose cartelle.
Nel frattempo il mio commercialista aveva avuto l'incarico di provare quanto da me sostenuto circa il fatto che ero in regola certamente con la maggior parte di quanto richiesto.
Comincio ad inviare via fax alla ge.ri.co il 16/12/02, sgravi e la prima documentazione trovata dopo aver messo sottosopra tutta casa e ufficio, chiedendo la sospensione del fermo macchina; la ge.ri.co. non mi considera affatto.
Nei giorni successivi io, il mio commercialista, la mia impiegata, abbandoniamo il lavoro e ci tuffiamo in giro per gli uffici per dimostrare le mie ragioni e procurare gli sgravi.
I vari uffici ci rimandano in altri uffici, in altri giorni, con altri documenti!!!!!!!!!!
Sono sfinito, incazzato.
Sarebbe persino piu' economico pagare e stare zitti. Mi viene il dubbio che tutta questa procedura abbia proprio questo scopo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma io non voglio. Procedo. La mia azienda e' ferma. Sono talmente arrabbiato che non riesco a pensare al mio lavoro.
Penso solo che questo stato mi sia contro: quando mi chiede, ma anche quando io chiedo; infatti la beffa e' pure questa: negli stessi giorni mi arriva una sentenza di rigetto per fallimento che la mia azienda ha chiesto per un credito di circa 4500 euro perche' sono pochi soldi e sembra che io sia il solo creditore!!!!!!!!!!! Sono proprio sfigato??????
Ma guarda un po': 20/12/02 sgravio ufficio delle entrate Bologna 4.
importo della cartella euro 938.51.
ma guarda un po': 20/12/02 direzione regionale dell'Emilia Romagna agenzia delle entrate: comunicazione via fax alla ge.ri.co per sgravio relativo a A (legge 662/96). Euro 467.82 Ma guarda un po': 20/12/02 ufficio delle entrate Bologna 1. Sospensione in attesa di sgravio per cartella di euro129.58 E' ormai Natale. Nessun ufficio mi da' piu' udienza. All'ufficio delle entrate Bologna 4 (e' la terza volta che mi reco li' ed e' dalla parte opposta della citta') consegno tutta la documentazione per lo sgravio della cartella di euro 2.156.69.
Quest'ultima e' relativa ad un accertamento irpef del 1987 che e' stato chiuso nel '94 con la legge 656/94. L'accertamento inerente l'azienda (ilor '87) e' stato chiuso avendo la commissione tributaria accolto il ricorso. I documenti venutimi in mano durante tutte queste ricerche mi hanno fatto accapponare la pelle. Avevo pienamente ragione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono cosi' ossessionato che mi sono documentato per giorni sulle leggi relative a questo caso. Ho persino allegato una sentenza della corte di cassazione per un caso del tutto simile al mio trovata durante le mie ricerche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ad oggi, sebbene la mia macchina sia ancora "fermata", ritengo di dover pagare alla ge.ri.co. due multe per un totale (spese comprese) di euro 284.83.
Inoltre abbandono le ricerche per una cartella relativa ad un bollo auto che sanero' probabilmente con il condono che e' appena stato approvato. Che io abbia ragione o meno e' sicuramente meno dispendioso.
Tutto questo sfogo vorrei potesse arrivare a qualcuno che voglia capire quanto sia difficile per un cittadino stare al mondo. Che possa legiferare o comunque far funzionare la giustizia affinche' la giustizia stessa non sia contro i cittadini da qualunque parte essi si trovino.
Io da solo mi sento impotente e psicologicamente sopraffatto.
Mandero' questa mia a:
-presidenza del consiglio
-regione Emilia Romagna nella persona del suo presidente sig. Errani.
-redazione di" mi manda rai tre"
-redazione di "striscia la notizia"
-redazione di tutti i telegiornali nazionali e locali
-ai difensori civici della provincia di Bologna
-a tutte le associazioni consumatori
-alla direzione dell'ufficio delle entrate dell'Emilia Romagna alla ge.ri.co. spa
E' il mio regalo di natale fatto a me stesso. Spero in tal modo di non sentirmi cosi' solo.

Risposta ADUC
accogliamo questo suo sfogo, che pubblicheremo anche se -ovviamente- questo non le comportera' un vantaggio effettivo.
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