Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 dicembre 2002
Buongiorno e auguri, chiedo consiglio.
Ieri mattina, presso il negozio "Vita Casanova" in Caserta, ho rotto un piatto, facendo cadere il tappo di una bottiglia in prossimita' dell'oggetto. Il piatto fa parte di un servizio di porcellana tedesca in possesso del negoziante da tre anni. A detta del negoziante, non puo' essere venduto per pezzi. Il costo del servizio indicato su di un cartoncino con scritta a mano e' di 641 euro. Al momento non ho ancora pagato perche' il negoziante mi ha chiesto di attendere la risposta del rappresentante per la ricerca del piatto rotto da sostituire. La risposta del rappresentante non definitiva e' tuttavia negativa. Pertanto, il negoziante mi chiedera' il risarcimento dell'intero servizio(che a me peraltro non serve). Cosa devo fare, in base alla legge in vigore? grazie
Ieri mattina, presso il negozio "Vita Casanova" in Caserta, ho rotto un piatto, facendo cadere il tappo di una bottiglia in prossimita' dell'oggetto. Il piatto fa parte di un servizio di porcellana tedesca in possesso del negoziante da tre anni. A detta del negoziante, non puo' essere venduto per pezzi. Il costo del servizio indicato su di un cartoncino con scritta a mano e' di 641 euro. Al momento non ho ancora pagato perche' il negoziante mi ha chiesto di attendere la risposta del rappresentante per la ricerca del piatto rotto da sostituire. La risposta del rappresentante non definitiva e' tuttavia negativa. Pertanto, il negoziante mi chiedera' il risarcimento dell'intero servizio(che a me peraltro non serve). Cosa devo fare, in base alla legge in vigore? grazie
Risposta ADUC
riteniamo che sarebbe tenuta a pagare il prezzo necessario per rifondere il danno, anche se questo volesse dire pagare una specifica cottura di un nuovo piatto identico. Per quanto cara possa essere una simile operazione, dovrebbe comunque costare meno dell'intero servizio e coprire totalmente il danno.
In caso non fosse possibile trovare un accordo, per prima cosa tenti una conciliazione, in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
In caso non fosse possibile trovare un accordo, per prima cosa tenti una conciliazione, in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
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