Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 dicembre 2002
Domanda 25 dicembre 2002
Rai, aumenta il canone: si paghera' 3,30 euro in piu' L'annuncio del ministero delle Comunicazioni: sale a 97,10 euro per il prossimo anno, il 2003.
Nel 2004 si arrivera' a 100 euro: l'hanno anticipato da poco.
E intanto chi possiede una tv deve pagare il canone (che e' una tassa, altro che canone), anche se e' in una zona in cui il segnale non arriva (es.
dietro un monte) e quindi non e' possibile usufruire del servizio pubblico terrestre.
Bella presa per i fondelli: Mediaset anche se non la vedo non la pago, ma la RAI si!
Poco male, esiste il satellite, sempre pero' che non vengano criptati i programmi per il fatto di non averne acquistato i diritti per la messa in onda all'estero (es. Louis Vuitton Cup, calcio, certi film etc): in questo caso un bello schermo nero e' quel che si vedra'.
A quando il rilascio di una scheda, ai soli abbonati che ne facciano richiesta, che permetta la visione della RAI via sat con decoder digitale senza nessuna limitazione, come dovrebbe accadere in un paese democratico in cui si rispettano i diritti dell'utenza?
Se sono obbligato a pagare il canone perche' la RAI non e' obbligata a farmi vedere tutta la sua programmazione?
Due pesi, due misure, come al solito.
Sembra che il poliedrico Gasparri pensi solo a far aumentare gli introiti dell'azienda di Viale Mazzini, e mai ai diritti dei consumatori.
E le associazioni dei consumatori che fanno? Se ne stanno zitte?
Chiamate Striscia e parlate anche di questo!
Buon lavoro.
Sirio

Risposta ADUC
in effetti, il canone e' una tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo e non per la visione dei programmi Rai. Come tale, deve essere pagato indipendentemente dall'uso che ne viene fatto, foss'anche solo per visionare cassette. Di conseguenza, riteniamo semplicemente che il canone debba essere abolito, in quanto obsoleto e non piu' motivato.
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