Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 dicembre 2002
Domanda 23 dicembre 2002
Il 2 novembre u. s. ho inviato a Telecom Italia, con lettera raccomandata A. R., la formale disdetta di una utenza telefonica intestata ad una parente deceduta. Oggi, 21 dicembre, ho avuto la possibilita' di ritornare nell'appartamento (chiuso da allora) e di verificare che la linea telefonica e' ancora attiva. Ho subito contattato il 187 lamentandomi del fatto ed ho saputo che non risulta pervenuta alcuna disdetta (dalla cartolina di ricevimento della mia raccomandata la mia disdetta risulta ricevuta il 4 novembre con tanto di timbro Telecom Italia). L'addetto del 187 mi ha consigliato di rimandare il tutto via fax ad un numero verde (e questo lo faccio sicuramente) ma quando gli ho precisato che comunque possono evitare di mandarmi fatture relative all'utenza che non riguardino esclusivamente importi dovuti per la cessazione perche' comunque non le paghero', sono stata minacciata di non farlo perche' "se divento morosa mi staccheranno la linea telefonica" (MAGARI!! E' QUELLO CHE CERCAVO) ma non solo quella relativa alla linea da disattivare, ma anche quella di casa mia! E' cosi' che va' il mondo Telecom??? Sono sempre piu' allibita. Non so' se ho piu' bisogno di consigli o di conforto. Vi ringrazio.

Risposta ADUC
se l'utenza in questione fosse collegata alla sua, rischierebbe che il distacco possa colpire anche le altre sue utenze. Ad ogni modo, se non hanno preso atto della sua richiesta di chiusura del contratto, si suppone che non siano neanche in grado di correlare lei (e le sue utenze) a quella della parente.
Per fare le cose in modo adeguato, dovrebbe pero' inviare una nuova raccomandata A/R, intimando che si provveda ad effettuare la conferma dell'avvenuto distacco secondo le indicazioni precedentemente comunicate, intimando di confermarle cio' entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali -in seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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