Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 dicembre 2002
Oggetto: Presunta Fornitura ADSL In qualita' di abbonato ad un servizio gratuito TIN. IT di collegamento Internet, ho richiesto oramai nel lontano ottobre 2002 informazioni via telefono al n. 803380 circa la possibilita' di fruire dell'ADSL con lo stesso provider e, stante l'offerta di uno sconto per chi gia' aveva un collegamento TIN ho aderito sempre telefonicamente al servizio ADSL Tempo al prezzo da scontare del 20 % di 12, 95 Euro mensili.
Ho precisato al Call Center Tin. iT di avere in casa un Sistema di Tele-Allarme ma ciononostante (lo avrei appurato solo in seguito, pero') non mi viene precisato che era necessario un Filtro Splitter in casa a monte dell'impianto telefonico affinche' non si verificassero conflitti tra navigazione e attivazione del sistema di tele allarme medesimo. Ne' ho avuto altre indicazioni di carattere contrattuale oltre al tipo di navigazione che sarebbe stato a tempo e non continua.
All'inizio di novembre (per la precisione il 7) mi viene comunicato che l'ADSL era attiva e, non sapendo cosa fare per modificare il mio computer, richiamo il predetto numero di Call Center dove mi viene invece precisato della necessita' dello Splitter e che dovevo perdipiu' farlo installare da Telecom Italia (CapoGruppo di Tin. It) alla spesa di 87, 80 Euro piu' IVA.
Pur contrariato per non aver avuto una cosi' preziosa precisazione al momento delle informazioni richieste per telefono, lo stesso 7 novembre 2002 ho richiesto via fax l'installazione del Filtro Splitter. Ho atteso inutilmente sino 6 dicembre 2002 senza che nessuno dopo numerosissimi solleciti telefonici e via e-mail abbia mai provveduto a installare il predetto Filtro. Conseguentemente non ho mai effettuato neppure un solo minuto di navigazione ADSL in quanto impossibilitato dallo stesso provider al quale mi ero rivolto di avvalermene. Pertanto, deluso di tale trascuratezza nei miei riguardi, in data 6 dicembre 2002 ho dato formale disdetta (qui acclusa in copia) dell'ADSL sia con fax sia Racc. A. R. come gli stessi addetti del Call Center mi hanno indicato.
Ritenevo chiusa la spiacevole e deludente avventura con Tin. It e l'ADSL ed invece in data 19 dicembre 2002 nella fattura Telecom Italia relativa al 1° bimestre 2003 trovo tra gli altri importi uno di Euro 87, 80 (piu' IVA) sotto la voce Contributo di Installazione Splitter Alice! A parte che si trattava di Tin. It e non Alice ma trattasi dello stesso Gruppo societario e la confusione e' pateticamente comprensibile, ma rilevo che dopo il danno di un servizio mai usufruito mi ritrovo anche la beffa di un addebito (direttamente in conto corrente bancario) di un'installazione di Splitter mai avvenuta.
Ho chiesto immediatamente lumi sia Telecom Italia sia a Tin. it: ho ottenuto soltanto di sapere che forse il rimborso poteva avvenire con una segnalazione come questa che scrivo ma soprattutto, ed e' questa la cosa piu' grave, che comunque il mio abbonamento a ADSL Tempo era valido per un anno intero senza che cio' mi sia stato detto da nessuno (avendo fatto per telefono l'abbonamento) ne' io abbia potuto leggere ne' meno che mai sottoscrivere le condizioni generali di un qualsivoglia abbonamento e prendere atto di questa subdola condizione che dovrei subire e quindi tenuto addirittura al canone (scontato) di Euro 12, 95 mensili anche senza fruire del servizio perdipiu' per una mancanza e un'inefficienza provocata dal provider stesso...
Invito Telecom Italia (dalla quale ho interrotto ogni servizio passando finalmente ad altro operatore) a provvedere a restituire il Contributo Installazione Splitter mai installato con valuta buona e Tin. It da astenersi dal pretendere qualsivoglia canone per un servizio inesistente ed inefficace subendo, anzi, come gia' piu' volte segnalato, solo disservizi e danno.
Sono fatte salve tutte le azioni legali e di patrocinio richieste.
Distinti saluti.
Ho precisato al Call Center Tin. iT di avere in casa un Sistema di Tele-Allarme ma ciononostante (lo avrei appurato solo in seguito, pero') non mi viene precisato che era necessario un Filtro Splitter in casa a monte dell'impianto telefonico affinche' non si verificassero conflitti tra navigazione e attivazione del sistema di tele allarme medesimo. Ne' ho avuto altre indicazioni di carattere contrattuale oltre al tipo di navigazione che sarebbe stato a tempo e non continua.
All'inizio di novembre (per la precisione il 7) mi viene comunicato che l'ADSL era attiva e, non sapendo cosa fare per modificare il mio computer, richiamo il predetto numero di Call Center dove mi viene invece precisato della necessita' dello Splitter e che dovevo perdipiu' farlo installare da Telecom Italia (CapoGruppo di Tin. It) alla spesa di 87, 80 Euro piu' IVA.
Pur contrariato per non aver avuto una cosi' preziosa precisazione al momento delle informazioni richieste per telefono, lo stesso 7 novembre 2002 ho richiesto via fax l'installazione del Filtro Splitter. Ho atteso inutilmente sino 6 dicembre 2002 senza che nessuno dopo numerosissimi solleciti telefonici e via e-mail abbia mai provveduto a installare il predetto Filtro. Conseguentemente non ho mai effettuato neppure un solo minuto di navigazione ADSL in quanto impossibilitato dallo stesso provider al quale mi ero rivolto di avvalermene. Pertanto, deluso di tale trascuratezza nei miei riguardi, in data 6 dicembre 2002 ho dato formale disdetta (qui acclusa in copia) dell'ADSL sia con fax sia Racc. A. R. come gli stessi addetti del Call Center mi hanno indicato.
Ritenevo chiusa la spiacevole e deludente avventura con Tin. It e l'ADSL ed invece in data 19 dicembre 2002 nella fattura Telecom Italia relativa al 1° bimestre 2003 trovo tra gli altri importi uno di Euro 87, 80 (piu' IVA) sotto la voce Contributo di Installazione Splitter Alice! A parte che si trattava di Tin. It e non Alice ma trattasi dello stesso Gruppo societario e la confusione e' pateticamente comprensibile, ma rilevo che dopo il danno di un servizio mai usufruito mi ritrovo anche la beffa di un addebito (direttamente in conto corrente bancario) di un'installazione di Splitter mai avvenuta.
Ho chiesto immediatamente lumi sia Telecom Italia sia a Tin. it: ho ottenuto soltanto di sapere che forse il rimborso poteva avvenire con una segnalazione come questa che scrivo ma soprattutto, ed e' questa la cosa piu' grave, che comunque il mio abbonamento a ADSL Tempo era valido per un anno intero senza che cio' mi sia stato detto da nessuno (avendo fatto per telefono l'abbonamento) ne' io abbia potuto leggere ne' meno che mai sottoscrivere le condizioni generali di un qualsivoglia abbonamento e prendere atto di questa subdola condizione che dovrei subire e quindi tenuto addirittura al canone (scontato) di Euro 12, 95 mensili anche senza fruire del servizio perdipiu' per una mancanza e un'inefficienza provocata dal provider stesso...
Invito Telecom Italia (dalla quale ho interrotto ogni servizio passando finalmente ad altro operatore) a provvedere a restituire il Contributo Installazione Splitter mai installato con valuta buona e Tin. It da astenersi dal pretendere qualsivoglia canone per un servizio inesistente ed inefficace subendo, anzi, come gia' piu' volte segnalato, solo disservizi e danno.
Sono fatte salve tutte le azioni legali e di patrocinio richieste.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
occorre che la richiesta venga formulata a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di giorni tassativo (15 gg) entro cui provvedere al rimborso, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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