Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 giugno 1999
Circa una settimana fa, mentre ero in viaggio con la mia automobile la spia rossa della temperatura mi costringeva a fermarmi e portare la suddetta all'elettrauto di turno per un controllo. L'unico vantaggio di tutta questa storia e' che ero rimasto ''a piedi'' sotto casa quindi zaino in spalle ho chiamato l'elettrauto della zona che subito mi ha diagnosticato danni irreparabili al radiatore ed alla ventola. Dopo la sostituzione di essi (acquistati presso uno scasso di conoscenza dell'elettrauto) mi veniva indicato che l'automobile aveva subito danni anche a parti del motore con conseguente revisione della testata e sostituzione della sua guarnizione. Per cui la macchina viene portata anche dal meccanico di conoscenza dell'elettrauto che provvede alla riparazione. La macchina mi viene consegnata con la garanzia che sono state effettuate prove e risulta funzionante. Pago mi porto via l'auto e dopo un'ora di viaggio sulla tangenziale di Napoli l'auto mi segnala lo stesso problema e mi costringe a fermarmi e ''a farmela a piedi'' sulla tangenziale. Mezzo incavolato porto la macchina dall'elettrauto segnalando la mancata riparazione del danno e lui mi indica che ormai essendo stati effettuati tutti i controlli elettrici e' un problema meccanico. Vado dal meccanico e mi dice che il suo lavoro e' stato eseguito a regola d'arte, comunque la sua coscienza personale (visto che comunque la macchina non funziona) lo spinge a fare ulteriori controlli e verifica che il radiatore non e' integro, ma presenta danni simili al mio (e qui cominciano a venirmi i primi dubbi circa la sua sostituzione). A questo punto viene provveduto al suo smontaggio e portato a riparare dal radiatorista. Per quanto riguarda il mio radiatore l'elettrauto non mi ha mai detto che poteva essere revisionato da un radiatorista ed eventualmente poteva essere ripristinato. Quindi il radiatorista provvede alle saldature per eliminare le perdite. Mi viene montato il tutto, provato, consegnato ed io dopo un po' di minuti rimango ''a piedi'' lo stesso. Riporto la macchina dal meccanico (visto che l'elettrauto si mostra completamente intollerante nei miei confronti dicendomi che ormai il suo lavoro e' terminato) che effettuiamo una prova su strada per fargli notare il problema che persiste ed insieme andiamo dal radiatorista che verifica che il radiatore montato sulla mia auto e' in pessime condizioni e che deve essere sostituito. L'elettrauto mi chiede di dividere a meta' la spesa del nuovo radiatore (acquistato questa volta sempre usato ma dal radiatorista) e qui la mia pazienza avendo superato il limite si sta quasi per arrivare ''alle mani''. Mi viene cambiata anche la valvola elettrostatica che a detta dell'elettrauto era stata sostituita mentre secondo le verifiche del meccanico (alla ricerca del guasto) verificava che non c'era stata sostituzione. Adesso il radiatore e' funzionante (non ha perdite) la valvola e la ventola funzionano quindi mi viene riconsegnata l'auto ed io sono costretto a versare parte della somma dell'acquisto del radiatore. Vengono effettuate prove non su strada e la macchina apparentemente non da' problemi. Mi viene consegnata ed io personalmente effettuo le mie prove su strada. Le sue condizioni sono migliorate ma sento che non e' in ottime condizioni e presenta gli stessi sintomi che la porteranno in ebollizione. In precedenza chiedevo di effettuare ulteriori controlli, tipo alla pompa dell'acqua ma mi veniva indicato che se la ventola ed il radiatore sono puliti e funzionanti vuol dire che l'impianto di raffreddamento e' funzionante e quindi anche la pompa fa il suo lavoro. Purtroppo non sono competetente in materia e non so come comportarmi. Io ora mi aspetto di rimanere ulteriormente ''a piedi'' ma non ce la faccio piu' ad andare da questi truffatori anche perche' l'ultima volta con l'elettrauto avevamo quasi litigato. Inoltre dopo l'intervento dell'elettrauto (se cosi' si puo' chiamare) non mi funziona piu' il sistema di ventilazione all'interno dell'auto. Ricordo benissimo che la prima volta che l'ho portata da lui mi disse che il sistema di raffreddamento e quello di ventilazione dell'abitacolo sono collegati. Ora io dicendogli che non funzionava la ventilazione mi sento dire che sono due sistemi distinti e quindi mi chiede altri soldi per riparare il problema. Funzionava perfettamente l' attimo prima che l'elettrauto cominciasse a lavorare. Per tutelarmi ho chiesto all'elettrauto la fattura della riparazione e lui mi ha dato una fattura che riporta solo la sostituzione della valvola ed il montaggio di un radiatore rifiutandosi di includere l'acquisto dei due radiatori in quanto, a detta sua, usati. Gia' so che se insisto mi dira' di andare personalmente dai sui rivenditori per chiedere una fattura che e' il mio diritto avendolo conosciuto bene dal punto di vista professionale e comportamentale. Per me e' una cosa assurda ma me l'ha gia' detto. Con il meccanico i rapporti al momento non sono ancora cessati ma mi si perdoni se non voglio piu' che mi si prendano in giro e se voglio evitare di andare da loro visto che i danni che mi stanno arrecando (giorni di lavoro persi o in ritardo, stress per la loro incapacita' di effettuare delle prove a regola d'arte ecc..). Vorrei sapere se posso avvalermi dei miei diritti chiedendo il risarcimento per il danno nascente e frode cessante senza andare piu' da loro ed andare dal mio meccanico di fiducia. Ringrazio anticipatamente per le eventuali delucidazioni in merito.
Risposta ADUC
Se abbiamo ben capito la sua situazione, lei doveva pagare un solo intervento ed un solo radiatore. Gli altri lavori necessari deve farli da un altro meccanico e, se quest'ultimo gli fa una perizia, puo' chiedere il rimborso dei danni causati dagli altri due "esperti" al sistema di ventilazione. Puo' fare la perizia e far riparare l'auto, pero' tenga presente che c'e' qualche rischio in piu' di non vedersi dare ragione, se il suo perito non venisse ritenuto attendibile. Prima di fare causa, metta in mora l'elettrauto tramite raccomandata A/R in cui, allegando copia della perizia o comunque informandolo della sua esistenza, gli da' un termine preciso per provvedere al rimborso, minacciando che passato tale termine si vedra' costretto ad adire le vie legali. Dopo questo, puo' andare dal giudice di pace.
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