Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 dicembre 2002
Domanda 18 dicembre 2002
Gentile redazione ADUC, sono proprietario di un appartamento sito al primo piano di una palazzina ex ENPAIA, acquistato nel dic. 1999.
Premetto che gli appartamenti sono stati venduti a prezzi ridotti per la necessita' di interventi di ristrutturazione di cui la palazzina ha urgente bisogno, a causa di copiose infiltrazioni di acqua.
Infiltrazioni che ho subito, copiose, da inquilino prima e continuo a subire da proprietario ora.
Il quesito che voglio proporvi e' il seguente: il condomino abitante sotto il mio appartamento lamenta infiltrazioni di acqua sul soffitto del suo bagno e tramite raccomandata datata 26/11/02 mi chiede un sopralluogo per accertare causa ed effetto delle infiltrazioni, essendo, secondo lui, dipendenti da una rottura di una tubazione nel mio bagno.
il giorno 26/11/02 ho subito anche io una copiosa infiltrazione di acqua che ha causato un semi allagamento della zona vicino al mio bagno.
Essendo io certo che le infiltrazioni che lui lamenta sono da attribuirsi allo stato di dissesto in cui versa l'intera palazzina, gli ho risposto che ho dato mandato all'amministratore del condominio per un verifica tecnica atta a stabilire l'origine delle infiltrazioni sia in casa mia che sua, anche perche' non ho intenzione di demolire il mio bagno alla ricerca di un guasto probabilmente inesistente.
Sopra di me vi e' un appartamento inabitato da diversi mesi che ha un terrazzo in condizioni disastrose (ci e' cresciuta l'erba).
Ho saputo poi dall'amministratore che il condomino in questione vuole ricorrere all'art. 700.
Che cosa vuol dire?
Quali rischi corro?
Ho agito male?
come bisogna comportarsi in questi casi?
non ho mai preteso un intervento urgente per il mio appartamento perche' e' in via di compilazione un capitolato di spesa per la ristrutturazione della palazzina ed io civilmente aspettavo.
Grazie anticipate per la risposta.
distinti saluti

Risposta ADUC
inizi col rispondere all'inquilino sottostante quanto avvenuto anche a lei, specificando come il danno debba ritenersi causato da altra origine, chiedendo di confermarle la disponibilita' per giungere insieme alla risoluzione del problema (anche lei inviando una raccomandata A/R: se non risponde in questo modo, rischia di non offrire un quadro adeguato al giudice). L'art. 700 c.p.c. e' un provvedimento d'urgenza: l'inquilino vuol far periziare il danno da un tecnico nominato dal Tribunale, per poter poi provvedere al ripristino senza attendere l'esito dell'eventuale causa. Noi le consigliamo di inviare il prima possibile la raccomandata A/R di cui sopra; aggiungendo anche una considerazione in merito all'opportunita' di lasciare immutata la situazione sino all'accertamento della causa effettiva. Occorre poi che effettui questa perizia, in modo da dimostrare l'origine del danno, che le consenta da una parte di contestare le pretese del vicino e dall'altra di agire sull'effettivo responsabile (il condominio od il condomino del piano di sopra).
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