Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 dicembre 2002
RingraziandoVi del Vs. cortese servizio Vi porgo il seguente quesito: a Firenze e' apparsa nuovamente una legge comunale (contestatissima negli anni scorsi) che obbliga i cittadini a pagare una tassa di 10 Euro che certifichi l'avvenuta revisione della caldaia. Oltre ai simbolici 10 Euro, e' ovvio che il cittadino deve pagare una ditta (mediamente 150 Euro piu' i pezzi di ricambio che inevitabilmente la ditta sostituisce anche se non ce n'e' bisogno) che certifichi con un modulo da spedire al comune, il buono stato della caldaia stessa. Il comune "minaccia" gli inadempienti con una multa di centinaia di Euro e con una visita di controllo di addetti comunali (ai quali non apriro' mai se non accompagnati dalla polizia). Io contesto due cose: la prima e' che questa e' una tassa nuova che il comune si inventa per spillare soldi a tutti quei cittadini che, come accade spesso, hanno paura e pagano senza fiatare. Questo mi ricorda molto i comportamenti dei re medioevali che, a seconda di come si alzavano la mattina, alzavano o abbassavano le tasse sul grano oppure graziavano o tagliavano la testa ai detenuti. La seconda cosa che contesto e' che la scusa di tutto cio' e' il controllo dell'inquinamento. Questo lo ritengo un insulto all'intelligenza di tutti noi. Non credo proprio che il controllo delle caldaie contribuisca ad abbassare l'inquinamento, laddove il traffico continua a diventare sempre piu' MOSTRUOSO e nessuno fa niente. Voi mi direte "e' un piccolo contributo", ed io Vi rispondo "Va bene, ma perche' devo anche pagarlo? ".
Scusate lo sfogo e Grazie di tutto.
Saluti
Scusate lo sfogo e Grazie di tutto.
Saluti
Risposta ADUC
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