Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 dicembre 2002
Domanda 17 dicembre 2002
- Difensore Civico della Toscana, via de' Pucci, 4 - 50122 - Firenze fax. 055210230
- Presidente del Consiglio regionale Via Cavour, 2 - 50129 Firenze fax 0552387315
- Ai Capigruppo in Regione Toscana Loro indirizzi
Egr. Signori, Da piu' di dieci anni quale rappresentante di associazioni di tutela (Movimento Federativo Democratico, Tribunale per i Diritti del Malato, Tutela dei Diritti) ho avuto modo di lamentare, anche pubblicamente, l'inefficacia degli strumenti istituzionali di tutela.
Parlo di inefficacia e non di inutilita' perche' ritengo indispensabile che tali Istituti funzionino. Funzionino forti dell'autorita' pubblica che li legittima rimuovendo ostacoli burocratici e se possibile risolvendo problemi dal punto di vista dell'utente.
Purtroppo nel caso che segue il ricorso al Difensore Civico non e' stato inefficace, semmai proprio inutile.
Mi sono rivolto da semplice cittadino all'Ente.
Da alcuni anni conduco ricerche storiche fra cui una relativa al comune di Impruneta. Il risultato di questa ricerca avrebbe dovuto essere presentato in occasione della "Giornata della Memoria" lo scorso novembre. La ricerca (la cattura di dieci civili nel 1944 a Impruneta e la loro deportazione) e' argomento correlato alle stragi che vedo in prima pagina sul sito web della Regione.
In luglio chiedevo al comune di Impruneta di poter consultare l'archivio storico. Compilavo il modulo con i miei dati personali, domicilio, ecc. Solo dopo tre mesi di attesa ho potuto consultare l'archivio. Scrivevo un esposto (anche al Difensore Civico) richiedendo fra l'altro al Sindaco di Impruneta copia dei documenti richiesti, copia del regolamento di acceso all'archivio comunale e che fossero applicate le norme sul proc. amm. vo e quelle sull'erogazione dei pubblici servizi.
Dopodiche' ricevevo la scontata risposta dal Comune di Impruneta che si allega.
Ricevevo (purtroppo) anche l'allegata risposta del Difensore Civico.
Come si puo' leggere, il Difensore Civico si limita a citare la lettera del comune. Quali iniziative abbia preso o cosa abbia scritto al comune, proprio non lo sappiamo.
Secondo il Difensore Civico il sottoscritto avrebbe ricevuto "le necessarie indicazioni", gli sarebbero state "chiarite le rispettive competenze", ecc.
La risposta del Difensore Civico del Comune e' puramente burocratica, passiva. Non intende rilevare ne' le inefficienze dell'amministrazione (tre mesi di attesa per poter accedere all'archivio) e neppure l'omissione di obblighi.
Il regolamento per accedere all'archivio comunale non essendo di un optional "politico" ma un obbligo di legge.
La mancanza di un regolamento (requisiti per l'accesso, responsabilita', orario, ecc.) per un archivio aperto al pubblico e' una grave omissione che nuoce al diritto degli utenti. Ma questo al Difensore Civico non sembra importare e conclude che "tutto potra' concludersi positivamente". Linguaggio veramente inopportuno, degno di una amichevole chiacchierata al bar.
Si chiede quali iniziative amministrative e politiche le SSLL intendano prendere per migliorare il "servizio di verifica dei servizi" dell'Ente regionale.
Distinti Saluti

Risposta ADUC
ringraziamo per la segnalazione. Ad ogni modo, dal punto di vista pratico si suggerirebbe di appoggiarsi al Difensore Civico Regionale.
In caso di inadempienze sistematiche e colpevoli delle Autorita', puo' essere presentato esposto in Procura della Repubblica.
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