Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2002
Buongiorno cerchero' di essere breve.
Nella 3° bolletta 2002 sono risultato creditore di 72 euro per un rimborso di 147 euro di ritardata attivazione della linea non dovutomi. Tale rimborso e' stato infatti revocato nella bolletta successiva, con un ulteriore accredito appunto di 147 euro. A tutt'oggi, pero' non ho ancora avuto i 72 euro. Ho provato in tutti i modi, con una decina di telefonate al 187 di venirne a capo, finche' ho deciso di sospendere i pagamenti delle bollette, comunicando il tutto tramite un fax. Ieri, 11/12/2002 mi e' stata disattivata la linea, nonostante il fatto sia creditore di ancora circa 5 euro, cioe' due bimestri di canone. Ho finalmente reperito un numero del centro amministrativo e ho inviato un fax con ancora copia delle bollette incriminate e una diffida per interruzione di pubblico servizio non dovuta con accenno a richiesta danni. chiedo dei consigli al riguardo, grazie.
Nella 3° bolletta 2002 sono risultato creditore di 72 euro per un rimborso di 147 euro di ritardata attivazione della linea non dovutomi. Tale rimborso e' stato infatti revocato nella bolletta successiva, con un ulteriore accredito appunto di 147 euro. A tutt'oggi, pero' non ho ancora avuto i 72 euro. Ho provato in tutti i modi, con una decina di telefonate al 187 di venirne a capo, finche' ho deciso di sospendere i pagamenti delle bollette, comunicando il tutto tramite un fax. Ieri, 11/12/2002 mi e' stata disattivata la linea, nonostante il fatto sia creditore di ancora circa 5 euro, cioe' due bimestri di canone. Ho finalmente reperito un numero del centro amministrativo e ho inviato un fax con ancora copia delle bollette incriminate e una diffida per interruzione di pubblico servizio non dovuta con accenno a richiesta danni. chiedo dei consigli al riguardo, grazie.
Risposta ADUC
non ha agito correttamente: se si e' creditori si mettono in atto una serie di azioni atte ad ottenere il rimborso del credito: ma non pagando si e' solo messo dalla parte del torto.
Il primo passo e' una messa in mora per raccomandata A/R, in cui si contesta UFFICIALMENTE l'inadempienza della controparte e si intima di provvedere all'adempimento di quanto dovuto entro un termine (generalmente di 15 gg) avvisando che in difetto si adiranno le vie legali, richiedendo la rifusione dei danni subiti. Non avendolo fatto, non aveva ne' diritto di non pagare ne' altro. Ulteriore appunto: le contestazioni si fanno solo per raccomandata A/R; si scordi il fax. L'unico punto che le rimane da contestare e' il distacco del servizio in assenza di preavviso, e di questo puo' anche interessare il Garante per le Comunicazioni (Isola B 5, 80143 Na), ma per cio' che concerne il suo credito deve pagare le fatture, inviare la messa in mora di cui sopra ed in seguito potra' -se ancora necessario- rivolgersi al giudice.
Il primo passo e' una messa in mora per raccomandata A/R, in cui si contesta UFFICIALMENTE l'inadempienza della controparte e si intima di provvedere all'adempimento di quanto dovuto entro un termine (generalmente di 15 gg) avvisando che in difetto si adiranno le vie legali, richiedendo la rifusione dei danni subiti. Non avendolo fatto, non aveva ne' diritto di non pagare ne' altro. Ulteriore appunto: le contestazioni si fanno solo per raccomandata A/R; si scordi il fax. L'unico punto che le rimane da contestare e' il distacco del servizio in assenza di preavviso, e di questo puo' anche interessare il Garante per le Comunicazioni (Isola B 5, 80143 Na), ma per cio' che concerne il suo credito deve pagare le fatture, inviare la messa in mora di cui sopra ed in seguito potra' -se ancora necessario- rivolgersi al giudice.
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