Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2002
Domanda 13 dicembre 2002
Tipo_Form............. CONSIGLI RICHIESTA_TELECOM............. Cara ADUC, leggo dalle vostre pagine che di inconvenienti ce ne sono molti, per qualsiasi cosa riguardi TELECOM e vorrei solamente rendere partecipi altri utenti o sfortunati di quello che e' accaduto anche a me, e che quindi ci pensino su un attimo prima di andare a regalare soldi alla suddetta societa'.
Per un anno ho navigato in Internet senza che mi venisse addebitato nulla, sforando anche le classiche 20 ore mensili "donate" con il mio abbonamento telefonico. Con la nuova offerta ALICE la mia bolletta e' salita alle stelle perche' improvvisamente mi hanno tariffato le ore effettive! E cosi', seppure non contenta e quindi costretta dalla nuova "campagna", ho deciso di sottoscrivere l'abbonamento ALICE FLAT ad agosto. Anche a me l'abbonamento e' partito 10 giorni dopo, ma il modem mi e' arrivato tre giorni dopo la chiamata, quindi per sette giorni mi sono girata i pollici. Non contenti, i signori non hanno scritto sul sito che per i portatili a basso voltaggio fosse necessario non il modem USB, ma quello ETHERNET alimentato. Cosi' ho potuto usarlo solo su un PC normale. Sta di fatto che il collegamento nonostante tutto era lentissimo. Dopo un mese ho fatto la mia telefonata al 187 e mi hanno detto che i driver del modem erano vecchi (vecchi?? Il modem aveva un mese di vita!!).
Purtroppo pero' ho voluto insistere, e cambiare modem. Nessun problema nel cambio se non che in centrale, a Milano, dove io sono residente, al posto di cambiare la mia configurazione da USB a ETHERNET, mi hanno staccato la linea ADSL. Nelle famose 48 ore in cui avrebbero dovuto risolvermi il problema.
Sembra quasi una comica, lo so. E ho passato un mese al telefono con il 187 che mi passava a TIN e mi sentivo rispondere che intanto potevo usare il servizio con il numero del provider di ALICE anche se non ADSL. Sta di fatto che quando hanno aperto la terza pratica mi sono messa a sbraitare con l'addetta e la signora mi ha risposto che LE 48 ORE ERANO LAVORATIVE, e quindi ci volevano 6 giorni. Non vi dico come mi sono sentita presa in giro! Bravi, no? 48 ore di orologio per staccarla, ma 6 giorni per riattivarla!!!! Invece ci hanno messo un mese.
Finalmente mi riattivano la connessione, tutto ok. Arriva la bolletta e ovviamente quello che mi era stato detto sull'utilizzare il numero era falso. Ma, in teoria, la somma che mi hanno chiesto dovrebbero scalarmela dalla prossima bolletta. Staremo a vedere, non ne sono affatto convinta.
E' passato un mese dall'attivazione e sono due giorni che mi connetto, ma non posso scaricare la posta ne' vedere internet perche', dicono loro, c'e' un problema nella mia zona. POSSIBILE CHE SIA SEMPRE NELLA MIA???? E chi ci crede piu'? E io come una povera idiota continuo a pagare la bolletta....
Sono stata lunghissima, lo so. Ma era per rendere partecipi gli altri poveri utenti di ALICE che non sono soli.. e la procedura e' standard se non viene il tecnico a casa, perche' e' successo anche ad altre persone che conosco e le risposte sono sempre le stesse. Incompetenti o ladri? Oppure tutti e due??? A voi la sentenza.

Risposta ADUC
il fatto che le abbiano iniziato a tassare le ore effettive non facendolo prima, non si puo' definire un suo regalo nei loro confronti, ma per il resto puo' contestare. Le consiglieremmo d'inviare una raccomandata A/R, rilevando le varie inadempienze, contestando i ritardi, avvisando che si riserva di chiedere la rifusione dei danni subiti, intimando di rimborsarle le somme indebitamente richiestele sulla fattura successiva (fa bene a dubitarne), intimando di renderle perfettamente attivo il servizio entro 48 ore e specificando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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