Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 dicembre 2002
Pagamento Infrazione al codice della strada Buongiorno a tutti.
Vi scrivo sperando che qualcuno possa aiutarmi a venire a capo di un problema che mi trovo ad avere con - guardacaso! - la burocrazia italiana.
Velocemente riassumo i fatti:
- Il 13.04.2000 acquisto una vettura di seconda mano, che viene regolarmente registrata a mio nome. La data e' verificabile nell'estratto cronologico presso il pubblico registro automobilistico.
- Successivamente all'acquisto ricevo a mezzo posta dalla Polizia Municipale di Suzzara una multa per una infrazione commessa il 7.03.2000. La polizia di Suzzara non si e' cioe' premurata di controllare chi fosse il proprietario del veicolo in tale data e invia la multa al sottoscritto che dal 13.04.00 e' regolarmente proprietario della vettura.
- Consegno la multa al Garage dove ho acquistato l'auto chiedendo di farla pervenire al precedente proprietario, che non conosco.
- Da quel momento nessun'altra comunicazione, considero l'episodio chiuso.
- Il 31.10.2002 ricevo una comunicazione dell'Esatri Spa Milano con un bollettino di pagamento allegato che mi richiede il pagamento di tale infrazione maggiorato degli interessi e delle loro spese. Totale Eur 149,67
- Comincio a inviare raccomandate al Corpo di Polizia Municipale di Suzzara (data raccomandata: 11 Novembre 02), all'attenzione del responsabile infrazioni Vigile Franzoni, al quale faccio pervenire tutta la documentazione comprovante l'acquisto della vettura successivamente alla data della infrazione.
- Il Corpo di Polizia Municipale di Suzzara presa visione della documentazione mi risponde che, pur avendo ragione, oramai avendo provveduto alla riscossione coattiva non e' possibile fare nulla, se non ricorrere al Giudice di Pace entro 30 gg. dalla data della notificazione di pagamento. (La Polizia di Suzzara mi risponde il 6 Dicembre 2002 a mezzo fax!!!)
- Quindi: nonostante venga preso atto dell'errore, mi si chiede di: recarmi a Suzzara portando tutta la documentazione gia' presentata alla Polizia Municipale, recarmi dal Giudice di Pace di Gonzaga (MN) e presentare e depositare il ricorso. Non e' possibile presentare ricorso a mezzo posta.
Oppure: nominare un legale nel territorio del Comune di Mantova e presentare ricorso tramite tale legale. Una volta presentato ricorso e una volta che il Giudice di Pace annullera' la sentenza di riscossione da parte dell'Esatri, recarmi nuovamente a Gonzaga per firmare la documentazione relativa o inviare nuovamente il legale nominato. Ripeto pero' che i termini sono scaduti il 30.11 u. s. anche se la Polizia di Suzzara mi risponde il 6.12.2002...........
Mi chiedo: Perche' per un errore della Polizia Municipale di Suzzara devo sopportare tutto questo?
Chi mi rimborsera' le spese di trasferta (2) a Gonzaga?
Chi mi rimborsera', essendo libero professionista, del tempo perso fino ad ora e di quello che ancora perdero' per recarmi a Gonzaga ed espletare tutta la burocrazia richiesta?
Chi mi rimborsera' per i danni derivanti da una riscossione coattiva che comunque avverra' dal momento che sono trascorsi gia' i termini - ridicoli - di 30 gg.?
Come posso fare perche' sia la polizia di Suzzara a farsi carico dell'errore commesso e a risolverlo, anziche' addossarmi tutti i problemi esposti?
C'e' una soluzione o, come al solito, si deve sempre subire?
Grazie a chi mi potra' dare qualche informazione.
Vi scrivo sperando che qualcuno possa aiutarmi a venire a capo di un problema che mi trovo ad avere con - guardacaso! - la burocrazia italiana.
Velocemente riassumo i fatti:
- Il 13.04.2000 acquisto una vettura di seconda mano, che viene regolarmente registrata a mio nome. La data e' verificabile nell'estratto cronologico presso il pubblico registro automobilistico.
- Successivamente all'acquisto ricevo a mezzo posta dalla Polizia Municipale di Suzzara una multa per una infrazione commessa il 7.03.2000. La polizia di Suzzara non si e' cioe' premurata di controllare chi fosse il proprietario del veicolo in tale data e invia la multa al sottoscritto che dal 13.04.00 e' regolarmente proprietario della vettura.
- Consegno la multa al Garage dove ho acquistato l'auto chiedendo di farla pervenire al precedente proprietario, che non conosco.
- Da quel momento nessun'altra comunicazione, considero l'episodio chiuso.
- Il 31.10.2002 ricevo una comunicazione dell'Esatri Spa Milano con un bollettino di pagamento allegato che mi richiede il pagamento di tale infrazione maggiorato degli interessi e delle loro spese. Totale Eur 149,67
- Comincio a inviare raccomandate al Corpo di Polizia Municipale di Suzzara (data raccomandata: 11 Novembre 02), all'attenzione del responsabile infrazioni Vigile Franzoni, al quale faccio pervenire tutta la documentazione comprovante l'acquisto della vettura successivamente alla data della infrazione.
- Il Corpo di Polizia Municipale di Suzzara presa visione della documentazione mi risponde che, pur avendo ragione, oramai avendo provveduto alla riscossione coattiva non e' possibile fare nulla, se non ricorrere al Giudice di Pace entro 30 gg. dalla data della notificazione di pagamento. (La Polizia di Suzzara mi risponde il 6 Dicembre 2002 a mezzo fax!!!)
- Quindi: nonostante venga preso atto dell'errore, mi si chiede di: recarmi a Suzzara portando tutta la documentazione gia' presentata alla Polizia Municipale, recarmi dal Giudice di Pace di Gonzaga (MN) e presentare e depositare il ricorso. Non e' possibile presentare ricorso a mezzo posta.
Oppure: nominare un legale nel territorio del Comune di Mantova e presentare ricorso tramite tale legale. Una volta presentato ricorso e una volta che il Giudice di Pace annullera' la sentenza di riscossione da parte dell'Esatri, recarmi nuovamente a Gonzaga per firmare la documentazione relativa o inviare nuovamente il legale nominato. Ripeto pero' che i termini sono scaduti il 30.11 u. s. anche se la Polizia di Suzzara mi risponde il 6.12.2002...........
Mi chiedo: Perche' per un errore della Polizia Municipale di Suzzara devo sopportare tutto questo?
Chi mi rimborsera' le spese di trasferta (2) a Gonzaga?
Chi mi rimborsera', essendo libero professionista, del tempo perso fino ad ora e di quello che ancora perdero' per recarmi a Gonzaga ed espletare tutta la burocrazia richiesta?
Chi mi rimborsera' per i danni derivanti da una riscossione coattiva che comunque avverra' dal momento che sono trascorsi gia' i termini - ridicoli - di 30 gg.?
Come posso fare perche' sia la polizia di Suzzara a farsi carico dell'errore commesso e a risolverlo, anziche' addossarmi tutti i problemi esposti?
C'e' una soluzione o, come al solito, si deve sempre subire?
Grazie a chi mi potra' dare qualche informazione.
Risposta ADUC
avrebbe dovuto comunicare alla Polizia di non essere stato a suo tempo proprietario, a mezzo raccomandata A/R, ma contro il verbale non contro la cartella: la cartella -peraltro non piu' contestabile per questioni di merito- avrebbe dovuto essere contestata entro 30 gg obbligatoriamente in giudizio. Non c'e' proprio nessun'altra soluzione (e trattandosi di cartella non e' neanche possibile ipotizzare che il termine per l'opposizione sia ampliato a 60 gg). Ad ogni modo, puo' provare a richiedere il rimborso delle spese sostenute: si suppone che in questo caso le verranno liquidate.
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