Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2002
Domanda 13 dicembre 2002
Ringrazio di questa opportunita' ed espongo il mio problema.
Io possiedo un appartamento posto al 2 piano di una palazzina di 2 piani per un totale di 6 appartamenti (3 per piano). Essendo il tetto a falda il costruttore in fase di costruzione ha ricavato nei locali sottotetto (volumi tecnici dichiarati non accessibili nel progetto esecutivo) di proprieta' condominiale (come da regolamento condominiale contrattuale) due mansarde a cui si accede aprendo una botola all'interno degli appartamenti, di cui una sul mio appartamento, ovviamente senza botola. Quindi io evinco da quanto detto che siamo in presenza: 1) di Abuso Edilizio, di cui si sta occupando l'Ufficio Tecnico del Comune sollecitato da una denuncia presentata dall'Amministratore Condominiale e 2) da una appropriazione indebita di un bene condominiale.
Le mie domande sono: 1) Puo' l'ufficio tecnico Comunale (a mio parere colluso con il costruttore) "sanare" un simile abuso?
2) L'amministratore condominiale deve per suo mandato intervenire autonomamente, con eventuale denuncia legale, per evitare l'appropriazione indebita dei locali sottotetto condominiali?
Nel caso io ritenessi a me non soddisfacente l'esito delle azioni predisposte dal Comune e dall'amministratore condominiale, come potrei tutelarmi per salvaguardare i mie diritti?
Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente saluto.

Risposta ADUC
l'amministratore non puo' intervenire autonomamente ma solo su mandato dell'assemblea; a meno che vi sia un pregiudizio i cui effetti determinerebbero un immediato e non cancellabile danno per il condominio medesimo. Per cio' che concerne l'abuso, esso potrebbe anche essere sanato: dipende dalla tipologia in cui verra' classificato. Ad ogni modo, contro detta eventuale decisione lei potra' comunque opporsi, ricorrendo al Tar entro 60 gg.
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