Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2002
Domanda 13 dicembre 2002
Salve, ed un grazie anticipato per l'ospitalita'.
Il mio problema: mia figlia, 8 anni, il 12/11/02, si e' infortunata a scuola, durante degli esercizi ginnici. Sulle prime non abbiamo dato molta importanza al fatto. Dopo due giorni (il 14/12), visto che lamentava dolori alla spalla, l'abbiamo accompagnata al Pronto Soccorso di un Ospedale cittadino, dove, con molta solerzia, le hanno fatto una radiografia e diagnosticato una frattura 'a legno verde' alla spalla (omero). Le hanno praticato una immobilizzazione temporanea Desault (fasciatura rigida invece di gesso) con una prognosi di 25 gg. Il 9/12 siamo ritornati in ospedale, l'hanno liberata dalla fasciatura, prescrivendole 10 sedute di Fisiokinoterapia, e chiedendo di rivederla dopo altri 20 gg. (quindi il 29/12). La scuola ha nel frattempo inoltrato regolare denuncia dell'infortunio alla compagnia assicuratrice. Questo l'antefatto. Proprio ieri (11/12) ho ricevuto da un medico legale della compagnia di assicurazione un invito a recarmi presso il suo studio per visita medico legale in data 18/12/02. Le domande sono: cosa devo fare, visto che l'infortunio e' ancora in stato di decorso? Qualcuno mi aveva consigliato di recarmi alla visita, ma solo dopo l'avvenuta guarigione, accompagnato da un mio medico legale (o del lavoro, non ricordo). E poi: visto che mi precisano: "La mancata effettuazione dell'accertamento richiesto potra' essere interpretato come una espressa violazione dell'Art.3, 3 della Legge n°39/77 mod. art. 5, 1 comma D. Lgs N°57 per cui nessun addebito potra' essere fatto alla Committente Compagnia assicuratrice per la mancanza della collaborazione della controparte. ", e' legittima questa precisazione (minaccia)? Anche considerando che la Compagnia Assicuratrice non ha ancora riscontri sanitari, a parte il Referto iniziale del Pronto Soccorso? Insomma, come devo comportarmi, soprattutto se mi sottoporranno dichiarazioni o altre carte da firmare, o se mi offriranno una frettolosa liquidazione (visto che l'eventuale danno finale e' ancora da verificare)? Vi ringrazio per la consueta attenzione, sperando, se possibile, in una risposta sollecita, visto i tempi brevi a mia disposizione.

Risposta ADUC
non si capisce per quale motivo non dovrebbe andare alla visita: se il braccio e' ancora in condizioni precarie, tanto meglio, in quanto in questo modo anche il perito di controparte avra' piu' difficolta' a negare l'esistenza del trauma. Tenga inoltre presente che l'assicurazione e' una tutela contrattuale aggiuntiva e non il responsabile del sinistro. Pertanto, pur potendosi -se il caso- rivalere sull'eventuale terzo direttamente responsabile, volendo utilizzare la tutela assicurativa occorre rispettarne le richieste. Questo non toglie che possano comunque essere inviate le richieste di spesa aggiuntive, che ancora dovessero verificarsi: ma poiche' andate alla visita medica al fine di dimostrare l'esistenza del sinistro e degli effetti, e la visita non e' conclusiva, nel senso che consente ulteriori specifiche purche' formalmente comunicate, non dovete preoccuparvi. Ovviamente, non dovete neanche firmare niente: ma se provano a "fregarvi", lo fanno indipendentemente dalla guarigione del braccio.
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