Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2002
Domanda 11 dicembre 2002

OGGETTO: ULTIMO MIGLIO=ARABA FENICE Premessa In data 12 giugno 2001 lo scrivente ha inoltrato formale richiesta di attivazione di servizio telefonico alla Telecom Italia S.P.A. tramite il servizio 187.
In data 14 agosto 2001 un operatore mi comunica telefonicamente il preventivo di 797.400 + IVA e le modalita' di conferma che avremo dovuto attuare per l'ottenimento dell'attivazione della linea telefonica xxxxxxx.
In data 15 agosto 2001 confermiamo a mezzo fax l'accettazione del preventivo per l'attivazione della linea telefonica.
In data 17 settembre 2001 riceviamo una lettera nella quale ci viene indicata "presumibilmente" la data di attivazione entro il 31 dicembre 2001.
In data 30 settembre 2001 a mezzo raccomandata RR alla sede di Siena, dichiaravamo che se la linea telefonica non fosse stata resa attiva entro il 30 ottobre 2001 mi ritenevo libero da ogni impegno con Telecom essendo ampiamente trascorsi i termini previsti dall'art. 4 comma 1 e art.12 del Regolamento dei Servizi.
In data 23 novembre 2001 ricevo una lettera che indica la "presumibile" data del 29 marzo 2002 per l'attivazione della linea telefonica. (?) In data 8 aprile 2002 ricevo la prima fattura n. xxxxxxx emessa il 14 marzo 2002 per spese installazione impianto fuori perimetro abitato; spese installazione linea; bolli su contratto telefonico pari ad un totale pari a Euro 628,46.
In data 11 aprile 2002 invio una seconda raccomandata RR alla sede Telecom di Firenze in contestazione della fattura citata, riconfermando la recessione del contratto comunicata con la precedente raccomandata, nonche' ricordando che in nessun caso ho autorizzato TELECOM ITALIA S.p.A. alla diffusione dei miei dati personali ai sensi della Legge 675/96 ed esercitavo formale diffida dal farlo ai sensi dell'art. 13 della stessa legge mi opponevo al trattamento dei miei dati personali da parte TELECOM ITALIA S.p.A..
Malgrado le due raccomandate, Telecom mi invia regolarmente le bollette ogni due mesi, ed io continuo a segnalare al 187 l'anomalia.
In data 24/10/02 ricevo dalla Societa' Italiana Recupero Crediti Ufficio Esazioni Via Vitt. Emanuele 194 Firenze una raccomandata AR. Con la quale mi si comunica la Costituzione in Mora per una somma di Euro 873,29. (!) In data 25 10/02 contatto nuovamente al telefono la Telecom di Firenze parlando con il Sig. Bardi, il quale mi assicura che avrebbe provveduto ad estinguere la pratica e che la colpa era del personale del 187, rifiutandosi di inviarmi un documento scritto di cessazione del contratto. Subito dopo ho telefonato alla Societa' Italiana Recupero Crediti Ufficio Esazioni e ho parlato con la Direttrice Sig.ra Emanuela alla quale ho spiegato i fatti e mi ha dichiarato che avrebbe chiuso e rimesso la pratica a Telecom. Su mia richiesta mi ha inviato una lettera di conferma il 5 /11/02.
Per brevita' non cito tutti i riferimenti alle telefonate al 187 e i viaggi agli uffici Telecom di Siena e di Firenze ma ovviamente ne conservo l'elenco per eventuali riscontri comunque ad oggi continuo a ricevere le bollette e le fatture di TELECOM, questo senza aver mai avuto il telefono.
Quanto fin qui al fine di rendere CHIARO che ad oggi ho ottenuto esclusivamente danni da Telecom ITALIA S.p.A.
Vorrei sapere come CESSARE definitivamente di ricevere le fatture minacciose e se eventualmente sia possibile chiedere a TELECOM di pagare un risarcimento danni.
Grazie e buona giornata.

Risposta ADUC
faccia presente alla Societa' di recupero come il credito non e' fondato, stanti i presupposti del caso, e conseguentemente diffidando dal reiterare richieste indebite. Contestualmente, invii un'ulteriore raccomandata A/R di messa in mora a Telecom, contestando l'indebita applicazione delle somme non dovute, intimando che si provveda a cessare l'invio delle fatture ed all'eliminazione del servizio non richiesto, dandogliene conferma entro e non oltre 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Si rivolga poi al giudice di pace.
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