Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 dicembre 2002
spett. aduc ho avuto regolarmente una concessione edilizia per alzare il tetto della mia casa di 2 metri. Avendo pagato gia' gli oneri al comune di competenza l' ENEL mi proibisce di iniziare i lavori perche' sopra la mia casa passa una linea elettrica di tre fili distanti attualmente 4, 85 metri dal tetto.
L' ENEL mi ha comunicato che cambiando il palo che sostiene i tre fili con uno piu' alto a mie spese (10.000, 00 euro) il tutto si risolverebbe in breve tempo spetta a me tale spesa?
grazie
L' ENEL mi ha comunicato che cambiando il palo che sostiene i tre fili con uno piu' alto a mie spese (10.000, 00 euro) il tutto si risolverebbe in breve tempo spetta a me tale spesa?
grazie
Risposta ADUC
dipende dal diritto su cui si basa la presenza del palo in quella posizione: se veramente la distanza minima venisse violata a seguito del rialzo, e' diritto di Enel impedirle l'intervento (o di richiederle il pagamento delle spese), a meno di poter dimostrare che questa non ha titolo per mantenere il palo.
In primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo e' stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni dall'installazione, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha), e' utile per capire in che termini lo si possa contestare, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'.
Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
In primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo e' stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni dall'installazione, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha), e' utile per capire in che termini lo si possa contestare, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'.
Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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