Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2002
Gentili Signori, fatemi capire, se potete, se sia possibile che un gruppo di condomini piu' testardi di un mulo, possano riuscire a far chiudere (con sbarre a livello) gli sbocchi di una strada privata aperta al libero transito da oltre 40 anni.
Esiste un Atto di Servitu' di Passaggio del 1952, che io, come numerosi condomini non eravamo neanche a conoscenza. Su questo Atto si evince che bisogna lasciare libero il transito da mezzi meccanici, a trazione animale, ecc. due metri per confine di strada, per l'intera larghezza di metri quattro. Non bisognerebbe neanche parcheggiare le auto perche' non c'e' spazio addirittura per fare transitare un'ambulanza.
Su questa strada pago da due anni la COSAP al Comune di Roma per aver richiesto e ottenuto un PASSO CARRABILE a raso, e nonostante tutti gli atri condomini abbiano ricevuto dal Comune una diffida a regolarizzare i loro cancelli per entrare in cortile non hanno ancora fatto richiesta.
La strada e' privata, abbiamo realizzato noi le fogne, non la pulisce nemmeno l 'AMA, pero' ci sono da 23 anni i pali della luce comunale e pochi giorni fa lo stesso Comune dopo 35 anni ha installato il divieto di sosta 24 ore su 24, e regolarizzato il senso che oggi e' unico.
Nonostante cio', un nutrito gruppo di condomini vuole fare chiudere questa strada, perche' non vogliono rispettare questi regolamenti.
Allora Vi chiedo: Serve il consenso di tutti per chiudere una strada aperta da tanti anni? Lo possono fare, in riferimento alla servitu' di passaggio che vieta sia il parcheggio all'interno dei metri quattro, sia la volonta' di dare la possibilta' di transitare liberamente da un confine all'altro, a confine della strada c'e' una Scuola Pubblica Elementare e Materna?
Sulla planimetria catastale si nota la mezzeria di confine due metri per l'intera larghezza di metri quattro, quindi io sono proprietario di due metri di terreno antistante il mio villino? Se si', anche se riuscissero a far chiudere la strada posso vietare il parcheggio dia automobili davanti la mia proprieta' visto che il Passo Carrabile non avra' piu' senso di esistere se diventera' privata?
IL Comune ha applicato l'art.157 con il divieto di sosta, semplicemente perche' non ci sono tre metri di spazio libero quando sono parcheggiate le auto in fila.
Allora mi chiedo, dopo 40 anni il Comune installa i cartelli stradali, fa pagare la COSAP, PER FARE COSA TOGLIERE TUTTO PERCHE' ALCUNI COCCIUTI VOGLIONO CHIUDERE. Per favore fatemi capire qualcosa, e soprattutto come potro' tutelarmi dal parcheggio abusivo di automobili per dispetto davanti sia il mio cancello dove oggi esiste un Passo Carrabile, e sia davanti la mia unita' immobiliare dove oggi ho fatto realizzare un piccolo marciapiede con tutte le autorizzazioni necessarie.
UN SENTITO RINGRAZIAMENTO A TUTTI VOI.
Esiste un Atto di Servitu' di Passaggio del 1952, che io, come numerosi condomini non eravamo neanche a conoscenza. Su questo Atto si evince che bisogna lasciare libero il transito da mezzi meccanici, a trazione animale, ecc. due metri per confine di strada, per l'intera larghezza di metri quattro. Non bisognerebbe neanche parcheggiare le auto perche' non c'e' spazio addirittura per fare transitare un'ambulanza.
Su questa strada pago da due anni la COSAP al Comune di Roma per aver richiesto e ottenuto un PASSO CARRABILE a raso, e nonostante tutti gli atri condomini abbiano ricevuto dal Comune una diffida a regolarizzare i loro cancelli per entrare in cortile non hanno ancora fatto richiesta.
La strada e' privata, abbiamo realizzato noi le fogne, non la pulisce nemmeno l 'AMA, pero' ci sono da 23 anni i pali della luce comunale e pochi giorni fa lo stesso Comune dopo 35 anni ha installato il divieto di sosta 24 ore su 24, e regolarizzato il senso che oggi e' unico.
Nonostante cio', un nutrito gruppo di condomini vuole fare chiudere questa strada, perche' non vogliono rispettare questi regolamenti.
Allora Vi chiedo: Serve il consenso di tutti per chiudere una strada aperta da tanti anni? Lo possono fare, in riferimento alla servitu' di passaggio che vieta sia il parcheggio all'interno dei metri quattro, sia la volonta' di dare la possibilta' di transitare liberamente da un confine all'altro, a confine della strada c'e' una Scuola Pubblica Elementare e Materna?
Sulla planimetria catastale si nota la mezzeria di confine due metri per l'intera larghezza di metri quattro, quindi io sono proprietario di due metri di terreno antistante il mio villino? Se si', anche se riuscissero a far chiudere la strada posso vietare il parcheggio dia automobili davanti la mia proprieta' visto che il Passo Carrabile non avra' piu' senso di esistere se diventera' privata?
IL Comune ha applicato l'art.157 con il divieto di sosta, semplicemente perche' non ci sono tre metri di spazio libero quando sono parcheggiate le auto in fila.
Allora mi chiedo, dopo 40 anni il Comune installa i cartelli stradali, fa pagare la COSAP, PER FARE COSA TOGLIERE TUTTO PERCHE' ALCUNI COCCIUTI VOGLIONO CHIUDERE. Per favore fatemi capire qualcosa, e soprattutto come potro' tutelarmi dal parcheggio abusivo di automobili per dispetto davanti sia il mio cancello dove oggi esiste un Passo Carrabile, e sia davanti la mia unita' immobiliare dove oggi ho fatto realizzare un piccolo marciapiede con tutte le autorizzazioni necessarie.
UN SENTITO RINGRAZIAMENTO A TUTTI VOI.
Risposta ADUC
in quanto comproprieta' occorre il consenso di tutti (oppure rivolgendosi al giudice); ad ogni modo ci pare -come gia' rilevato- che sia un tentativo destinato a fallire. Infatti, sarebbe anche possibile dimostrare la decadenza della servitu' (forse) o comunque l'usucapione di diritti ulteriori: ma l'uso pubblico e' palese e questo di per se' inibisce la possibilita' di un'autonoma gestione della strada medesima, in quanto il Comune non avra' alcuna difficolta' a dimostrare i propri diritti. E male che vada, puo' sempre espropriare il terreno. Per cio' che concerne il passo carrabile, puo' farlo rispettare chiamando i vigili.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti