Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2002
Domanda 7 dicembre 2002
Ho ricevuto una lettera da parte dell'ACI automobile club d'Italia per il mancato pagamento della tassa di circolazione del mio autoveicolo nell'anno 2000.
In realta' c'e' stata da parte mia una omissione di pagamento, e non e' mia intenzione contestare il fatto essendo stato una mia intenzionale forma di protesta alle lungaggini burocratiche e ai silenzi della autorita' competente ad una mia pratica di rimborso sulla stessa tassa per l'anno 1998 anno in cui rientrato dall'Inghilterra con il mio autoveicolo dovendo effettuare la reimmatricolazione dell'autoveicolo presso gli uffici dell'Ispettorato alla Motorizzazione Di Reggio Emilia, lo stesso ufficio incapace di determinare l'esatto numero di KW del mio mezzo mi ha consigliato di effettuare un pagamento forfettario in eccesso al di fuori di ogni logica comprensione.
Contesto pertanto non l'infrazione, ma l'importo del mio debito con l'amministrazione che zelante nell'appiopparmi, sanzioni e interessi di mora, e' stata alquanto restia e carente nelle elargizioni del mio rimborso avvenuto 3 anni dopo, ma senza sanzioni o interessi di mora nei miei confronti.
Perche' dovrei quindi io corrispondere tali sanzioni se lo Stato non le corrisponde a sua volta al cittadino quando sbaglia o quando per sua incompetenza o inettitudine impiega 3 anni (senza peraltro curarsi di dare informazione all'utente sull'andamento della sua pratica "ho scritto una decina di lettere per chiedere informazioni a tale proposito nei tre anni passati"per evadere una pratica che in qualsiasi altro paese Europeo sarebbe stata evasa nell'arco di un paio di settimane?
Posso chiedere l'intervento del tribunale Europeo su tale assunto?
Come posso entrare in contatto con un parlamentare Europeo?
Se mi venisse inviata la vostra E_MAIL potrei inviare tutta la documentazi0one del caso per un piu efficace e chiarimento sull'argomento.
Distinti Saluti

Risposta ADUC
nessuno mette in dubbio che lei avesse diritto agli interessi sul suo rimborso, ma per quanto attiene l'omissione, non c'e' alcun presupposto per opporsi in quanto la normativa deve essere rispettata, ed una carenza burocratica non e' utilizzabile come giustificazione per inadempienze proprie. Per cio' che concerne il Tribunale per i Diritti dell'uomo, avrebbe potuto provare a contestare la lungaggine nel rimborso (anche se la figura non e' specificamente considerata), ma temiamo sia un po' troppo tardi. Ad ogni modo, se crede, puo' provare ad inviare loro la documentazione: Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, c/o Consiglio d'Europa, Strasburgo-Cedex, Belgio.
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