Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2002
Buongiorno mi scuso se vi disturbo ma mi trovo alle prese con la mia assicurazione e non so cosa posso fare e soprattutto se ho effettivamente subito un torto quindi vorrei chiedere il vostro consiglio, questi sono i fatti: il 22 Ottobre 2002 alla 15, 15 circa ho avuto un incidente con la mia auto, poiche' sia io che l'altro conducente ritenevamo di avere ragione, abbiamo chiesto l'intervento dei vigili urbani che fatti i rilievi del caso, raccolgono le deposizioni degli interessati e ci dicono che i periti delle assicurazioni potranno ritirare la pratica con i risultati dei rilievi al massimo entro una settimana.
Io avviso la mia assicurazione del sinistro un paio di giorni dopo e chiedo di essere informato sul seguito della vicenda, fin qui tutto nella norma.
Oggi 5 Dicembre 2002 non avendo avuto notizie mi reco all'ispettorato sinistri della mia assicurazione e scopro con mia grande sorpresa che loro hanno liquidato il sinistro (per inciso l'assicurazione della controparte, nonostante la mia richiesta danni inviata con raccomandata A/R il 31/10/2002, non si e' ancora degnata di farmi nemmeno una telefonata).
Sorpreso da questa cosa, chiedo ragguagli e mi viene risposto che loro non si devono giustificare con me se decidono di liquidare un mio sinistro, io ho ribattuto che in linea di massima e' giusto, ma solo nel caso in cui io dichiari di avere torto, cosa che non e' assolutamente avvenuta.
Quindi ho chiesto di vedere la pratica rilasciata dai vigili urbani con tutte le misurazioni e le conclusioni tratte; dopo varie tergiversazioni, mi dicono che non hanno quella pratica perche' i vigili urbani non la rilasciano alle assicurazioni, a questa affermazione ho chiesto su quali basi avevano deciso che io avessi un concorso di colpa nell'incidente e perche' non mi avevano contattato per farmi richiedere la pratica dai vigili urbani la risposta e' stata che non potevano chiamare un assicurato di Vasto per farlo venire a Perugia a ritirare la una pratica (da notare che il mio domicilio e' a Perugia e loro ne' erano a conoscenza perche' nella richiesta a loro pervenuta da parte dell'altro assicurato era indicato il mio domicilio e non la mia residenza) e mi hanno citato alcuni articoli di legge per cui erano costretti a dare risposta entro 60 giorni alla richiesta di risarcimento.
La discussione e' durata all'incirca un tre quarti d'ora e mentre io facevo notare che con il loro comportamento io mi ritrovavo a salire, forse (ho voluto lasciare il beneficio del dubbio, ma per me non e' un "forse" ma una certezza) immeritatamente, di due classi nel bonus/malus loro mi rispondevano che non era di loro competenza e che se non volevo l'aumento dell'assicurazione avrei dovuto portare la sentenza di un tribunale che mi dava ragione in merito alla dinamica del sinistro e loro mi avrebbero immediatamente riportato nella mia classe di appartenenza (: -) simpaticoni), quando mi sono convinto che non avrei risolto assolutamente niente mi sono congedato e mi sono recato dai vigili urbani ma ormai gli uffici erano chiusi, una vigilessa, estremamente gentile, che lavora proprio nell'ufficio in questione mi ha detto che non e' assolutamente vero che la assicurazioni non possono ritirare la pratiche, anzi lo fanno regolarmente purche' in possesso di una delega(che io, se non fossi domiciliato proprio qui a Perugia, avrei potuto spedire), e comunque di tornare il giorno dopo, cioe' domani e parlare con il maresciallo a capo dell'ufficio per vedere, ritirare e sapere chi oltre me aveva visto e ritirato la pratica del sinistro.
A grandi linee questi sono i fatti, la mia assicurazione si poteva permettere il comportamento tenuto o doveva acquisire tutti i documenti prima di decidere se pagare o meno l'altro automobilista?
E se avessi ragione io cosa posso fare?
Grazie per aiuto che potrete darmi.
Cordiali saluti
Io avviso la mia assicurazione del sinistro un paio di giorni dopo e chiedo di essere informato sul seguito della vicenda, fin qui tutto nella norma.
Oggi 5 Dicembre 2002 non avendo avuto notizie mi reco all'ispettorato sinistri della mia assicurazione e scopro con mia grande sorpresa che loro hanno liquidato il sinistro (per inciso l'assicurazione della controparte, nonostante la mia richiesta danni inviata con raccomandata A/R il 31/10/2002, non si e' ancora degnata di farmi nemmeno una telefonata).
Sorpreso da questa cosa, chiedo ragguagli e mi viene risposto che loro non si devono giustificare con me se decidono di liquidare un mio sinistro, io ho ribattuto che in linea di massima e' giusto, ma solo nel caso in cui io dichiari di avere torto, cosa che non e' assolutamente avvenuta.
Quindi ho chiesto di vedere la pratica rilasciata dai vigili urbani con tutte le misurazioni e le conclusioni tratte; dopo varie tergiversazioni, mi dicono che non hanno quella pratica perche' i vigili urbani non la rilasciano alle assicurazioni, a questa affermazione ho chiesto su quali basi avevano deciso che io avessi un concorso di colpa nell'incidente e perche' non mi avevano contattato per farmi richiedere la pratica dai vigili urbani la risposta e' stata che non potevano chiamare un assicurato di Vasto per farlo venire a Perugia a ritirare la una pratica (da notare che il mio domicilio e' a Perugia e loro ne' erano a conoscenza perche' nella richiesta a loro pervenuta da parte dell'altro assicurato era indicato il mio domicilio e non la mia residenza) e mi hanno citato alcuni articoli di legge per cui erano costretti a dare risposta entro 60 giorni alla richiesta di risarcimento.
La discussione e' durata all'incirca un tre quarti d'ora e mentre io facevo notare che con il loro comportamento io mi ritrovavo a salire, forse (ho voluto lasciare il beneficio del dubbio, ma per me non e' un "forse" ma una certezza) immeritatamente, di due classi nel bonus/malus loro mi rispondevano che non era di loro competenza e che se non volevo l'aumento dell'assicurazione avrei dovuto portare la sentenza di un tribunale che mi dava ragione in merito alla dinamica del sinistro e loro mi avrebbero immediatamente riportato nella mia classe di appartenenza (: -) simpaticoni), quando mi sono convinto che non avrei risolto assolutamente niente mi sono congedato e mi sono recato dai vigili urbani ma ormai gli uffici erano chiusi, una vigilessa, estremamente gentile, che lavora proprio nell'ufficio in questione mi ha detto che non e' assolutamente vero che la assicurazioni non possono ritirare la pratiche, anzi lo fanno regolarmente purche' in possesso di una delega(che io, se non fossi domiciliato proprio qui a Perugia, avrei potuto spedire), e comunque di tornare il giorno dopo, cioe' domani e parlare con il maresciallo a capo dell'ufficio per vedere, ritirare e sapere chi oltre me aveva visto e ritirato la pratica del sinistro.
A grandi linee questi sono i fatti, la mia assicurazione si poteva permettere il comportamento tenuto o doveva acquisire tutti i documenti prima di decidere se pagare o meno l'altro automobilista?
E se avessi ragione io cosa posso fare?
Grazie per aiuto che potrete darmi.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
l'assicurazione poteva farlo, ma lei avrebbe potuto diffidarla dall'effettuare il pagamento sino a conclusione dell'eventuale contenzioso intentato, o comunque, in modo piu' generico, richiedendo di valutare in dettaglio il caso, avvisando che in difetto si riservava di chiedere la rifusione dei danni eventualmente subiti.
Ad ogni modo, se l'assicurazione liquida il danno e lei non e' d'accordo, non puo' che fare causa alla stessa.
Le suggeriremmo di richiedere -per il momento- una valutazione all'Ania, Ufficio Reclami, P.za S. Babila 1, 20121 Mi.
Ad ogni modo, se l'assicurazione liquida il danno e lei non e' d'accordo, non puo' che fare causa alla stessa.
Le suggeriremmo di richiedere -per il momento- una valutazione all'Ania, Ufficio Reclami, P.za S. Babila 1, 20121 Mi.
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