Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 aprile 2000
Domanda 14 aprile 2000
Premesso che ho acquistato, nel dicembre 1999, un telefono cellulare Philips mod.Genie 2000, in confezione Timmy e pertanto riportante anche il marchio TIM, quando giorno 21/03 c.a. l'apparecchio ha improvvisamente smesso di connettersi alla linea telefonica ho contattato il 119 della TIM per avere la conferma su cio’ che avrei dovuto fare. Ho cosi’ saputo che per tutti i cellulari acquistati dopo l'ottobre del 1999 la TIM non rispondeva piu’ della garanzia ed assistenza in genere e, pertanto, mi sarei dovuto rivolgere al centro di assistenza autorizzato Philips. Pur se contrariato, visto che avevo acquistato tale telefono proprio perche’ contavo sul supporto dell'assistenza della TIM che ha una filiale efficiente a Catania, mi sono dovuto recare alla ditta C.& C. Elettronica S.r.L., centro di assistenza Philips di Catania, lo stesso giorno. Il tecnico responsabile, dopo aver verificato che il guasto era coperto da garanzia, mi ha informato che avrebbe dovuto procedere alla sostituzione dello stesso ed attendere una settimana. Stante la mia attivita’ di agente di commercio, peraltro in un settore affine, chiesi un cellulare in sostituzione ma mi venne risposto che non ne avevano di disponibili.
Da allora, nonostante e-mail alla Philips, continue telefonate al Servizio Consumatori della stessa, mi viene sempre rinviato il periodo previsto di disponibilita’ di tali tipi di apparecchiatura. Essendo frattanto trascorsi piu’ di venti giorni inutilmente, durante i quali sarei stato nella quasi impossibilita’ di lavorare se non avessi fatto riparare il mio "vecchio cellulare", ho inviato raccomandata A.R. alla Philips minacciando di adire le vie legali e un fax alla TIM pretendendo un loro intervento. Ad oggi nulla ho ricevuto e richiamando il servizio consumatori della Philips ho ricevuto la solita risposta evasiva in base alla quale avrebbero dovuto ricevere tali telefoni entro il mese....
Non intendendo assolutamente accettare tale stato di cose e volendo agire nei confronti dei responsabili, ma avendo avuto una precedente esperienza negativa, sempre in termini di garanzia, con la Fiat nonostante la spesa di diversi milioni e l'inizio di un procedimento tramite il giudice di pace che ho preferito interrompere per la totale "impreparazione" di questi, vorrei ricevere da voi precisi consigli per agire evitando ulteriori ed inutili spese.
Stante l'urgenza vi sarei grato di un sollecito riscontro.
Ringraziando anticipatamente, passo a porgere cordiali saluti.

Risposta ADUC
Dipende dal contratto, certo e' che il rivenditore risponde sempre di cio' che ha venduto e dunque ne e' responsabile  indipendentemente da garanzie particolari o meno. Comunque, lei ormai si e' rivolto ad un centro assistenza. Il quale -comunque- deve renderle il telefono poiche' ormai il termine che si sono presi per ripararlo e' eccessivo. L'unico errore potrebbe essere stato -nella raccomandata- di riferirsi genericamente alle vie legali senza pero' dettare il termine specifico entro il quale provvedere alla restituzione. Se cosi' fosse, ne invii un'altra con il termine oltre il quale dovra' fargli causa per danni e poi vada tranquillamente in causa.
Se vuole puo' provare una conciliazione informale davanti alla commissione di conciliazione della camera di commercio.
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