Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2002
Domanda 6 dicembre 2002
Vorrei conoscere il vs parere in merito ad un episodio capitatomi due mesi fa. Una sera fermai la macchina in una strada notoriamente soggetta a pagamento della sosta, ma solo per pochi minuti. Chiesi all'ausiliario del traffico, presente in zona, ed egli mi "concesse il permesso". Non so quanto tempo sia passato, ma ritengo che, per l'acquisto di un pacchetto di sigarette e attraversare una strada, ci si impieghi poco piu' di qualche minuto. All'uscita, con mio grande stupore, notai l'altro Ausiliario, fermo dietro la mia autovettura, intento a prendere nota della targa. Gli dissi di aver parlato con il collega il quale, sopraggiungendo, confermo' quanto da me detto e mi assicurarono che non c'erano problemi. Prima di andar via, mi accertai ulteriormente che non avrebbero proceduto a "fare il loro dovere" ed educatamente, li ringraziai per la comprensione. Oggi, invece, mi vedo recapitare il verbale di accertamento della violazione con l'indicazione della dicitura "CONTESTAZIONE (ART. 384 R. E.): ASSENZA DEL TRASGRESSORE E PROPRIETARIO". Mi sento lesa da un comportamento scorretto; erano nel pieno esercizio delle loro funzioni, pertanto avrebbero potuto vietarmi di sostare prima, o contestarmi l'infrazione poi, invece, chissa' per quali inspiegabili motivi, si sono limitati a dire che "potevo stare tranquilla", ma tranquilla rispetto a cosa? E' lecito, da parte loro, negare di star avviando un procedimento? E' vero, ricevere le multe non fa mai piacere, a nessuno, ma ci sono casi in cui, e questo potrebbe esserne un esempio, ci si sente veramente "beffati dalla sorte". So che la mia sara' una battaglia persa in partenza, succede quasi sempre quando, ad essere citati in giudizio sono le istituzioni, ma questa volta, a costo di rimetterci dell'altro sono intenzionata a rivolgermi al Giudice di Pace. Cosa ne pensate? Ci sono elementi a mio favore?

Risposta ADUC
possiamo concordare con le sue considerazioni, ma non si rileva alcuna motivazione utile per presentare un'opposizione.
Infatti la multa e' valida, non potendo l'ausiliario derogare a sua discrezione a quanto previsto nel codice.
Potrebbe, eventualmente, se riuscisse a dimostrare l'accordo, citare l'ausiliario dal giudice, ma sull'accoglimento non c'e' certezza.
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