Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2002
Domanda 6 dicembre 2002
Cara Aduc, circa dieci giorni fa mia moglie di nazionalita' brasiliana e' stata vittima di un forte tamponamento automobilistico, con conseguente colpo di frusta e nottata in osservazione presso il pronto soccorso per dolori persistenti alla cervicale.
I vigili una volta arrivati sul posto, dopo le varie misurazioni di routine hanno provveduto a trattenere i documenti automobilistici di mia moglie e della persona che aveva provocato il sinistro.
Premetto che quel giorno mi trovavo a lavoro ed ero impossibilitato a prestare un soccorso tempestivo a mia moglie.
Il giorno dopo mi sono recato alla stazione dei vigili urbani per poter avere i dati assicurativi di colui che ha provocato il sinistro per la rituale denuncia. I vigili a quel punto mi hanno informato che la patente di mia moglie era stata sequestrata, le era stata fatta una multa e l'auto, di cui io sono il proprietario era stata sequestrata con decorrenza 2 mesi dal giorno dell'incidente. Tutto questo perche' la legge italiana non riconosce la patente automobilistica brasiliana, anche se accompagnata da patente internazionale, e prevede anche il sequestro dell'auto anche se il proprietario non ne era alla guida.
Ora partendo dal fatto che come tutti sappiamo in Italia le piu' elementari regole automobilistiche sono sistematicamente non rispettate con provvedimenti e controlli che vengono emessi a dir poco con il contagocce, penso che l'esagerazione di questo provvedimento verso di chi come me non e' stato neanche coinvolto nel sinistro e che l'uso dell'auto per lavoro e' una pratica per me quasi quotidiana, sia lampante. Tra l'altro qualche mese fa mia moglie e' stata fermata da una pattuglia della stradale per un normale controllo documenti, risultati poi in regola. Essendo poi quella l'unica auto in casa ed avendo anche un bambino piccolo, che per mille motivi potrebbe averne anche bisogno, ritengo spropositato il provvedimento preso dai vigili urbani, e chiedo a voi un consiglio su le possibilita' che ci sono per riavere l'auto(penso che la multa di 130 euro e il sequestro della patente di mia moglie bastino) indietro.
Grazie per la consulenza Saluti

Risposta ADUC
l'unica possibilita' e' quella di sostenere che lei non aveva autorizzato sua moglie ad usare la vettura: su tale base potrebbe tentare un'opposizione in giudizio, davanti al giundice di pace, richiedendo anche la sospensione temporanea. Non ci sono altre possibilita' alternative.
Il ricorso deve essere presentato personalmente; lo stesso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo -appunto- sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la sanzione pecuniaria non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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