Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2002
Domanda 30 novembre 2002
Tipo_Form............. CONSIGLI RICHIESTA_TELECOM............. Nel mese di giugno ho attivato il servizio Alice di Telecom Italia scegliendo la formula delle 20 ore che era in promozione per i mesi di giugno, luglio e agosto, ossia le prime 20 ore di connessione erano offerte gratuitamente.
Il servizio venne attivato il 23 giugno e in quel mese furono effettuate connessioni per un totale di 17 ore, quindi gratuite.
Quando e' arrivata la bolletta del bimestre luglio e agosto erano conteggiate tra le cifre dovute anche quelle 17 ore, per un totale di 22 euro piu' IVA. Dopo una serie di telefonate al 187, con linea "caduta" piu' volte e attese secolari, mi fu detto che potevo pagare l'importo esatto su un nuovo bollettino da richiedere alle poste e che fatto questo dovevo inviare un fax con fotocopia della ricevuta con lettera accompagnatoria. Il numero di fax mi fu fornito dall'operatore e ho eseguito scrupolosamente le istruzioni.
Dopo circa un mese giunge lettera di sollecito per non avvenuto pagamento della bolletta in questione. Nuovo sofferto colloquio con il 187 dove mi dicono che l'operatore precedente non aveva annotato sul computer nulla di quanto detto, per cui a loro risultava pagato solo un acconto della bolletta, ma che avrebbero provveduto a regolarizzare la faccenda. Oggi mi e' stato staccato il telefono. Dopo ben 5 telefonate al 187, parlando ogni volta con un operatore diverso, che ogni volta ha dato una risposta diversa incluso un "Noi non ci possiamo fare niente, telefoni all'ufficio che emette le bollette", il telefono e' stato ricollegato.
Adesso mi chiedo: la Telecom che e' cosi' zelante nei conti a suo favore (in agosto mi hanno attivato, non richiesto, il teleconomy 24 che ho subito disdetto, ma per 4 giorni di utenza si sono presi circa 2 euro), avendo disattivato ingiustificatamente un servizio per un LORO errore e non per un effettivo mancato pagamento, non sarebbe tenuta a pagare un indennizzo, se non altro per il fastidio reiterato e prolungato? Considerate che ogni volta si parla con un operatore diverso a cui si deve raccontare tutta la telenovela da capo, e che non sempre quello dall'altra parte del filo ha voglia di ascoltare e risolvere il problema (vedi le linee che cadono e i terminali spesso fuori servizio). Vi ringrazio per l'eventuale risposta.
Una esasperata

Risposta ADUC
l'unico modo che riteniamo possa risolvere la questione, e' il pagamento: in modo da concludere un contenzioso apertosi nei suoi confronti che puo' solo procurarle danni e disagi e contestualmente provvedere lei, in modo autonomo, ad effettuare la dovuta contestazione, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, contestando l'inadempimento di cui e' stata resa oggetto ed intimando di provvedere al rimborso di quanto dovutole entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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