Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2002
Cara ADUC, ho visto che nel vostro archivio vi sono dei casi relativi al pagamento della tarsu, quindi mi sono decisa a chiedervi consiglio, perche' non so piu' dove "sbattere la testa".
Il problema riguarda i miei nonni che hanno 86 e 79 anni e rientrano in tutti i limiti previsti per l'esenzione dalla TARSU (reddito ai fini ICI, eta' ecc.). Oltretutto mio nonno e' anche invalido da piu' di 30 anni e, abitando in campagna, non hanno secchioni disponibili nel raggio di 4 chilometri. Per questi motivi, forse mal consigliati, NON HANNO MAI FATTO UNA DICHIARAZIONE di iscrizione alla TARSU, fidandosi del commercialista che, giustamente, gli ha sempre detto che loro non dovevano pagare nulla, ma non giustamente, non li ha avvisati della necessita' di fare una domanda di esenzione. Mi sono rivolta alla GEMMA, incaricata dal comune di Roma di riscuotere questo tributo. Oltre ad una grande scortesia da parte della persona che mi ha risposto al telefono, non ho ottenuto molto perche' questa persona mi ha risposto che per quest'anno devo fare la richiesta di esenzione e non pagheranno nulla, ma dovranno pagare LA TARIFFA PIENA dal 1998 (perche' prima di questa data da quanto ho capito c'e' stato un condono) fino al 2001. Ora, se mio nonno oggi ha 86 anni, nel 1998 ne aveva 83 e rientrava comunque nella possibilita' di esenzione. Perche' mi chiedo, deve sottostare a questa ingiustizia e pagare per un servizio del quale, oltretutto, non ha mai usufruito??? Capirei se dovesse pagare una piccola multa per non aver fatto richiesta di esenzione, ma addirittura pagare la tariffa piena per 4 anni mi sembra una grossa ingiustizia!!! Se non potete rispondermi, potete almeno aiutarmi fornendomi i riferimenti legislativi per potermi far aiutare da qualcuno? Vi ringrazio per tutto quanto potrete fare, perche' a questo punto non so veramente piu' a chi rivolgermi. E mi viene il dubbio che la Gemma approfitti di questa situazione, senza considerare caso per caso con un minimo di umanita' per poterne trarre un vantaggio personale!
Grazie ancora,
Il problema riguarda i miei nonni che hanno 86 e 79 anni e rientrano in tutti i limiti previsti per l'esenzione dalla TARSU (reddito ai fini ICI, eta' ecc.). Oltretutto mio nonno e' anche invalido da piu' di 30 anni e, abitando in campagna, non hanno secchioni disponibili nel raggio di 4 chilometri. Per questi motivi, forse mal consigliati, NON HANNO MAI FATTO UNA DICHIARAZIONE di iscrizione alla TARSU, fidandosi del commercialista che, giustamente, gli ha sempre detto che loro non dovevano pagare nulla, ma non giustamente, non li ha avvisati della necessita' di fare una domanda di esenzione. Mi sono rivolta alla GEMMA, incaricata dal comune di Roma di riscuotere questo tributo. Oltre ad una grande scortesia da parte della persona che mi ha risposto al telefono, non ho ottenuto molto perche' questa persona mi ha risposto che per quest'anno devo fare la richiesta di esenzione e non pagheranno nulla, ma dovranno pagare LA TARIFFA PIENA dal 1998 (perche' prima di questa data da quanto ho capito c'e' stato un condono) fino al 2001. Ora, se mio nonno oggi ha 86 anni, nel 1998 ne aveva 83 e rientrava comunque nella possibilita' di esenzione. Perche' mi chiedo, deve sottostare a questa ingiustizia e pagare per un servizio del quale, oltretutto, non ha mai usufruito??? Capirei se dovesse pagare una piccola multa per non aver fatto richiesta di esenzione, ma addirittura pagare la tariffa piena per 4 anni mi sembra una grossa ingiustizia!!! Se non potete rispondermi, potete almeno aiutarmi fornendomi i riferimenti legislativi per potermi far aiutare da qualcuno? Vi ringrazio per tutto quanto potrete fare, perche' a questo punto non so veramente piu' a chi rivolgermi. E mi viene il dubbio che la Gemma approfitti di questa situazione, senza considerare caso per caso con un minimo di umanita' per poterne trarre un vantaggio personale!
Grazie ancora,
Risposta ADUC
in assenza di richiesta di esenzione, il tributo e' dovuto. Infatti, il concetto non e' che avendo determinate caratteristiche si sia esentati dal pagamento, ma che si abbia la facolta' ed il diritto di richiedere l'agevolazione. Se vi si rinuncia, pero', non c'e' un diritto a godere delle agevolazioni a cui si e' volutamente rinunciato.
L'unica possibilita' che si ravvisa e' di tentare un accordo a mezzo del Difensore Civico Regionale, che puo' mediare col Comune.
L'unica possibilita' che si ravvisa e' di tentare un accordo a mezzo del Difensore Civico Regionale, che puo' mediare col Comune.
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