Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2002
Domanda 30 novembre 2002
Egregi Signori, ho un problema con la Societa' di telefonia mobile wind.
Cerco di spiegarVi l'accaduto: In data 19-11 tramite operazione di home banking facciamo un'operazione di ricarica sulla mia tessera ricaricabile.
Inseriamo a terminale un numero errato. Ci siamo subito accorti dell'errore e prontamente contattiamo il servizio clienti wind, 158, ed un'operatrice (erano circa le 16, 30) mi dice di star tranquillo che non ricevero' nessun addebito in quanto non esistono numeri telefonici a 8 cifre.
Dopo un paio di giorni riceviamo l'addebito della ricarica ma attenzione: il numero e' cambiato da xxxxxxx (stampa foglio home bankink) a yyyyyy(contabile banca).
Richiamato il 158 ci viene detto di fare un fax all ufficio reclami al num 800915844. Facciamo prontamente questo reclamo ed inviamo il fax il giorno 25.11 (autocertificazione, copia home banking con date, ora e numero operazione, copia della contabile bancaria con l'addebito ad un altro numero).
Questa sera (28.11 ore 20, 50ca) chiamo il servizio clienti per avere notizie e parlo con un'operatrice telefonica che afferma "abbiamo eseguito la ricarica come da Vs richiesta", protesto ovviamente e chiedo di parlare con un responsabile e mi viene detto che non ci sono responsabili. A questo punto chiedo dell'ufficio reclami e mi viene detto che esiste solo un numero di fax per i reclami. Allora chiedo all'operatrice il suo numero di matricola e mi viene risposto "non abbiamo numero di matricola" altra cosa strana.
Morale mi trovo con una ns autorizzazione di addebito per la ricarica di un numero di telefono e la contabile dell'avvenuto addebito per la ricarica di un altro numero.
Come posso tutelare i miei diritti in questo caso?
Puo' un'azienda non avere un ufficio reclami?
Non si tratta dei 30euro ma e' una questione di principio.
Grazie e buon lavoro

Risposta ADUC
se avesse semplicemente sbagliato numero, la questione sarebbe piu' complessa in quanto sarebbe stato necessario dimostrare che non ci fosse veramente l'intenzione di effettuare la ricarica sul numero errato, richiedendo conseguentemente anche il benestare del proprietario del numero. Poiche' pero' l'errore e' molto piu' articolato, si consiglia d'inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora (un fax non sarebbe sufficiente in quanto non ha valore probatorio) allegando la documentazione, rilevando i vari errori anche a loro imputabili e conseguentemente chiedendo di effettuare l'accredito sul numero corretto -stornando l'altro- entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' in seguito rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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