Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2002
Domanda 30 novembre 2002
Gentilissimi, ecco la mia domanda. Mio padre e' stato protagonista di un fatto spiacevole durante il suo ricovero ospedaliero; in sintesi durante la sua odissea post-operatoria e' stato trasferito nell'unita' coronarica cardiologica in uno stato di grave confusione mentale. Nonostante le mie raccomandazioni a medici ed infermieri mi e' stato impedito di rimanere insieme a lui; e lui nella notte si e' alzato dal letto ed e' caduto procurandosi una ferita sulla fronte ricucita dal medico del pronto soccorso... Solo in seguito sono state messe e sponde al suo letto. Ora, le cose potevano andare decisamente peggio. Due giorni dopo mio padre e' morto e non certo a causa della caduta, ma certamente trovo che ci sia stata poca attenzione nei suoi confronti anche riguardo al suo stato quasi comatoso, di incoscienza, imputato inizialmente addirittura alla sua eta'(69 anni) del quale non si e' riusciti a dare una risposta se non quando era troppo tardi. Mio padre e' morto dopo quasi quattro settimane di degenza. Non voglio fare causa a nessuno, ma chiedo se c'e' un modo per fare presente all'ospedale quel che e' successo, e magari creare un precedente, per fare capire che i pazienti (e i familiari) hanno bisogno anche di risposte chiare e di attenzione.
Grazie.

Risposta ADUC
puo' rivolgersi al Difensore Civico Regionale, il quale potra' in sua vece trattare con la Asl. Forse, viste le sue finalita' ed il caso specifico, e' sicuramente la cosa migliore da fare.
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