Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2002
Mio marito ed io abbiamo acquistato nel corso del 2002 una proprieta' in Toscana (abitazione e terreno). Sul terreno si dipana una serie incredibile di pali e fili per i quali non ci risultano contratti o convenzioni di alcun genere con le societa' che li hanno installati. Gia' i precedenti proprietari nel 1995 avevano diffidato (inutilmente) l'ENEL a rimuovere pali e fili installati abusivamente nella proprieta' (ma vi sono anche quelli telefonici). Alcuni di questi insistono su una strada d'accesso accatastata che dovra' essere ripristinata, seguendo tuttavia un percorso diverso (a causa dei pali), cio' che comportera', tra l'altro, una riduzione dell'estensione del terreno coltivabile; altri sono pericolosamente a ridosso dell'abitazione ed altri ancora sono molto vicini ad un pino che rischia di cadere e travolgere gli stessi e che dovra' abbattuto. Inoltre, i pali sono spesso addossati agli alberi impedendo l'accesso agli stessi oltre che la lavorazione del terreno. La situazione, nel complesso, presenta elementi di rischio per le persone e le cose, oltre che un notevole disagio, non solo estetico.
Come e' possibile intervenire perche' le societa' interessate rimuovano pali e fili, o quantomeno li spostino (a loro spese) in modo da consentire la legittima utilizzazione e godimento della proprieta'?
Vi sarei grata se voleste fornirmi alcuni consigli sui passi da intraprendere per una efficace azione.
Con molti ringraziamenti
Come e' possibile intervenire perche' le societa' interessate rimuovano pali e fili, o quantomeno li spostino (a loro spese) in modo da consentire la legittima utilizzazione e godimento della proprieta'?
Vi sarei grata se voleste fornirmi alcuni consigli sui passi da intraprendere per una efficace azione.
Con molti ringraziamenti
Risposta ADUC
occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel (o Telecom) vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestare, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel (o Telecom) vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestare, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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