Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 aprile 2000
Domanda 12 aprile 2000
vivo in una casa dell' ATER (ex IACP) di Firenze. Il giardino che e’ una pertinenza degli edifici, e’ stato circondato dal Quartiere 4 di Firenze per farne area per cani. A prescindere dal problema di chi sia la proprieta’ (dato che l'Ater ha intenzione di donarlo al quartiere nel caso risulti essere di sua proprieta’ senza averci ancora avvertito nonostante noi si sia in una posizione di AUTOGESTIONE, e nel contratto e’ prevista anche la cura del giardino) il giardino di 400 mq e’ posto all'interno del complesso di edifici, esattamente a massimo 2 metri  di distanza dall'edificio prospiciente sul cui lato si affacciano le finestre dei bagni degli appartamenti, e sugli altri lati sono presenti edifici situati ad un massimo di 7 metri. Vi e’ un grosso problema d'igiene. Non solo, ma il regolamento comunale 285 del 3 maggio 1999 istitutivo delle aree cani prevede
all' art. 23 - Aree e percorsi destinati ai cani.
1.Nell’ambito di giardini, parchi ed altre aree a verde di uso pubblico, possono essere individuati, mediante appositi cartelli e delimitazioni, spazi destinati ai cani, dotati anche delle opportune attrezzature.
Quindi non che un giardino di piccole dimensioni sia destinato ad area cani. Abbiamo fatto una petizione in data 11/01/2000, e tante altre cose, ma nessuno ci ha mai fornito una risposta che non fosse la scusa che il giardino si trovava in stato di degrado (e noi non capiamo chi possa averlo definito tale!!). Ma sicuramente adesso il degrado e’ maggiore. Io ho foto attestanti che dopo 10 giorni di uso vi e’ una quantita’ enorme di escrementi abbandonati sul suolo a scapito della nostra salute e dei mosconi che sono gia’ arrivati. Cosa possiamo fare al posto di pagare i 6 milioni richiestici dagli avvocati privati per risolvere tale questione? E poi, possiamo richiedere i danni arrecatici, sia di igiene, che di mancato uso di un bene che quelli dovuti alla estirpazione della recintazione costituita da una siepe da noi piantata quasi 40 anni fa e sempre da noi curata? E il costo degli avvocati?
Il difensore civico cui ci siamo rivolti, e’ un amico dell'architetto che ha fatto il giardino e purtroppo durante l'incontro, evidenzio’ la sua difesa della posizione dell'architetto e non la nostra nonostante fossimo in possesso dei documenti attestanti il nostro diritto di proprieta’ (cioe’ dell'Ater) e negando che il giardino potesse costituire un pregiudizio alla salute.
Grazie tante.

Risposta ADUC
La questione proprieta' non mi sembra irrilevante, ma in caso l'area appartenga all'Ater e la stessa abbia deciso di destinare tale area per i cani, la decisione appare corretta e non in violazione del citato articolo. L'intervento che invece deve essere richiesto non e' il tentativo di rimozione dell'area se correttamente destinata come sembra, ma quello dei vigili urbani affinche' provvedano a far rispettare le norme di pulizia previste, sanzionando gli eventuali trasgressori. Contatti anche l'ufficio di igiene per ottenere che -in aggiunta- si provveda ad effettuare quel servizio di pulizia necessario, vista la delicatezza dell'area e la sua speciale destinazione.
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