Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 novembre 2002
Gentilissima ADUC, chiedo il Vs autorevole parere sull'aumento assurdo che le FS (Trenitalia) hanno realizzato sul trasporto biciclette in treno.
Utilizzo da circa un anno i treni regionali (quelli abilitati al trasporto bici) per recarmi al lavoro, portando con me la mia bici per raggiungere il mio ufficio, non raggiungibile altrimenti (zona industriale di Bari) a meno di enormi perdite di tempo con gli scarsi mezzi pubblici esistenti.
Lo scorso anno quindi ho acquistato presso la biglietteria FS della mia citta' (TARANTO) un abbonamento di 12 mesi per la mia bici, dal costo di £ 80.000, quindi abbastanza conveniente. A questo ovviamente dovevano poi aggiungersi i normali biglietti di abbonamento mensile per me.
Alla scadenza di tale abbonamento per la bici di 12 mesi, recatomi nella stessa biglietteria FS della stazione di Taranto, mi e' stato detto che dal 1/01/02 l'abbonamento annuale per la bici e' stato soppresso, pertanto per trasportare la bici sul treno devo acquistare dei biglietti singoli (ogni giorno) dal costo di 3, 50 euro cadauno.
In un mese quindi arriverei a spendere 140 euro ed in un anno piu' di 1500 euro!!!
L'unica possibilita' di un minimo sconto e' possibile acquistando una carta 'amicotreno' che permetterebbe di acquistare i biglietti al costo di 2, 50 euro invece di 3, 50.
Ho contattato piu' volte via email Trenitalia gia' alcuni mesi fa per chiedere spiegazioni in merito, ma non ho mai ricevuto risposta a riguardo.
Intanto, per risolvere il problema del raggiungere il mio posto di lavoro ho speso 350 euro ed ho acquistato una particolare bici pieghevole che diventa piccolissima e puo' essere trasportata in un borsone come un normale bagaglio a mano e quindi senza dovere a Trenitalia alcun supplemento.
Pero' quello che Vi chiedo e' se e' legale da parte di Trenitalia portare di fatto il costo per il trasporto annuale di una bici sul treno da 41 euro circa a piu' di 1500 euro e se da parte dei consumatori esiste un modo per tutelarsi da queste imposizioni assurde.
Con lo stesso sistema Trenitalia potrebbe all'improvviso eliminare anche gli abbonamenti mensili e costringere i viaggiatori a munirsi di biglietti a costo intero, realizzando cosi' di fatto degli aumenti assurdi.
Grazie per l'attenzione.
Utilizzo da circa un anno i treni regionali (quelli abilitati al trasporto bici) per recarmi al lavoro, portando con me la mia bici per raggiungere il mio ufficio, non raggiungibile altrimenti (zona industriale di Bari) a meno di enormi perdite di tempo con gli scarsi mezzi pubblici esistenti.
Lo scorso anno quindi ho acquistato presso la biglietteria FS della mia citta' (TARANTO) un abbonamento di 12 mesi per la mia bici, dal costo di £ 80.000, quindi abbastanza conveniente. A questo ovviamente dovevano poi aggiungersi i normali biglietti di abbonamento mensile per me.
Alla scadenza di tale abbonamento per la bici di 12 mesi, recatomi nella stessa biglietteria FS della stazione di Taranto, mi e' stato detto che dal 1/01/02 l'abbonamento annuale per la bici e' stato soppresso, pertanto per trasportare la bici sul treno devo acquistare dei biglietti singoli (ogni giorno) dal costo di 3, 50 euro cadauno.
In un mese quindi arriverei a spendere 140 euro ed in un anno piu' di 1500 euro!!!
L'unica possibilita' di un minimo sconto e' possibile acquistando una carta 'amicotreno' che permetterebbe di acquistare i biglietti al costo di 2, 50 euro invece di 3, 50.
Ho contattato piu' volte via email Trenitalia gia' alcuni mesi fa per chiedere spiegazioni in merito, ma non ho mai ricevuto risposta a riguardo.
Intanto, per risolvere il problema del raggiungere il mio posto di lavoro ho speso 350 euro ed ho acquistato una particolare bici pieghevole che diventa piccolissima e puo' essere trasportata in un borsone come un normale bagaglio a mano e quindi senza dovere a Trenitalia alcun supplemento.
Pero' quello che Vi chiedo e' se e' legale da parte di Trenitalia portare di fatto il costo per il trasporto annuale di una bici sul treno da 41 euro circa a piu' di 1500 euro e se da parte dei consumatori esiste un modo per tutelarsi da queste imposizioni assurde.
Con lo stesso sistema Trenitalia potrebbe all'improvviso eliminare anche gli abbonamenti mensili e costringere i viaggiatori a munirsi di biglietti a costo intero, realizzando cosi' di fatto degli aumenti assurdi.
Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
non ci sono contestazioni concrete che sia possibile fare su questo. Possiamo esclusivamente consigliarle di segnalare il fatto all'Assessorato ai Trasporti regionale, in quanto gli accordi vengono presi a livello territoriale anche con le altre parti in causa, tra cui appunto gli Enti.
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