Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2002
Cara ADUC, Circa due mesi fa (lettera datata 16/09/02) ho ricevuto un "invito al pagamento di cartelle esattoriali" relativo ad una non meglio precisata cartella "cod. ident. xxxxxxxxxxxx" per un importo di 37, 66 euro.
Ho telefonato per avere dei chiarimenti in merito e mi e' stato risposto che si trattava di una multa per ritardato pagamento del canone RAI di circa 8 anni fa (credo del 1994).
PS.: Per onesta', va detto che effettivamente nel corso degli anni mi erano arrivati vari solleciti di pagamento di questa sanzione, ma che non avevo mai ritenuto opportuno pagare, per lo stesso principio (forse stupido e motivato solo da una piccola protesta personale) che mi avevano inizialmente indotto a non pagare l'intero canone.
Passati molti anni e "archiviata" la protesta, dopo quest'ultima sollecitazione ho deciso di chiudere questo sospeso effettuando il pagamento presso l'ufficio della Uniriscossioni filiale di Schio (VI) in data 22/11/02.
Lo stesso giorno, solo qualche ora dopo, ho ricevuto una raccomandata A. R. datata 18/11/02 e spedita dal concessionario UNIRISCOSSIONI Filiale di Schio (VI) il 19 novembre '02, che mi notificava il "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI" del veicolo targato....... ecc.. ecc.. a seguito del mancato pagamento di una "cartella N°xxxxxxxxxxxxx" non meglio identificata, e quindi "debitore moroso" per "tributi complessivi di 81, 41 euro piu' oneri accessori".
A questo punto mi sono recato presso gli uffici della Uniriscossioni per tentare di chiarire la questione, ma inutilmente. Il direttore della filiale infatti, mi ha spiegato che la cartella esattoriale mi era stata notificata ancora un anno fa (nel settembre 2001) e che quindi avevo tutto il tempo di pagare e che nella lettera di sollecito del 16/09/02 era indicato che sarebbe stato possibile un provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI".
NB: Per quanto riguarda la cartella esattoriale del settembre 2001, non escludo che possa essere arrivata (io non ricordo di averla ricevuta, ma potrebbe averla ricevuta qualche famigliare), ma purtroppo non sono riuscito a trovarne traccia. Per quanto riguarda l'avviso del possibile provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI", confermo che sulla lettera del 16/09/02 era indicata questa possibilita', anche se scritta in caratteri microscopici!!!
E' chiaro quindi che sapevo di avere in sospeso un pagamento e anche di una possibile sanzione per il ritardo del pagamento, di essere quindi in parte colpevole. Non sarei qui a chiedere consiglio a Voi quindi, se non ritenessi sproporzionato il provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI" (che per altro credo abbia dei costi anche per la cancellazione al P. R. A.), a fronte di un mancato pagamento di 37 euro.
Ho letto infatti che recentemente ci sono stati molti casi come il mio e che la questione ha destato l'interesse di alcune associazioni di difesa del consumatore a livello nazionale che hanno ritenuto vessatorio questo provvedimento (anche se applicato rispettando la legge vigente).
E' per questo che vi espongo il mio problema.
Resto quindi in attesa di una Vostra indicazione, su come mi devo comportare e, se e' necessario pagare, quali sono i passaggi per poter levare il fermo della vettura.
Cordiali Saluti
Ho telefonato per avere dei chiarimenti in merito e mi e' stato risposto che si trattava di una multa per ritardato pagamento del canone RAI di circa 8 anni fa (credo del 1994).
PS.: Per onesta', va detto che effettivamente nel corso degli anni mi erano arrivati vari solleciti di pagamento di questa sanzione, ma che non avevo mai ritenuto opportuno pagare, per lo stesso principio (forse stupido e motivato solo da una piccola protesta personale) che mi avevano inizialmente indotto a non pagare l'intero canone.
Passati molti anni e "archiviata" la protesta, dopo quest'ultima sollecitazione ho deciso di chiudere questo sospeso effettuando il pagamento presso l'ufficio della Uniriscossioni filiale di Schio (VI) in data 22/11/02.
Lo stesso giorno, solo qualche ora dopo, ho ricevuto una raccomandata A. R. datata 18/11/02 e spedita dal concessionario UNIRISCOSSIONI Filiale di Schio (VI) il 19 novembre '02, che mi notificava il "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI" del veicolo targato....... ecc.. ecc.. a seguito del mancato pagamento di una "cartella N°xxxxxxxxxxxxx" non meglio identificata, e quindi "debitore moroso" per "tributi complessivi di 81, 41 euro piu' oneri accessori".
A questo punto mi sono recato presso gli uffici della Uniriscossioni per tentare di chiarire la questione, ma inutilmente. Il direttore della filiale infatti, mi ha spiegato che la cartella esattoriale mi era stata notificata ancora un anno fa (nel settembre 2001) e che quindi avevo tutto il tempo di pagare e che nella lettera di sollecito del 16/09/02 era indicato che sarebbe stato possibile un provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI".
NB: Per quanto riguarda la cartella esattoriale del settembre 2001, non escludo che possa essere arrivata (io non ricordo di averla ricevuta, ma potrebbe averla ricevuta qualche famigliare), ma purtroppo non sono riuscito a trovarne traccia. Per quanto riguarda l'avviso del possibile provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI", confermo che sulla lettera del 16/09/02 era indicata questa possibilita', anche se scritta in caratteri microscopici!!!
E' chiaro quindi che sapevo di avere in sospeso un pagamento e anche di una possibile sanzione per il ritardo del pagamento, di essere quindi in parte colpevole. Non sarei qui a chiedere consiglio a Voi quindi, se non ritenessi sproporzionato il provvedimento di "FERMO AMMINISTRATIVO DI BENI MOBILI REGISTRATI" (che per altro credo abbia dei costi anche per la cancellazione al P. R. A.), a fronte di un mancato pagamento di 37 euro.
Ho letto infatti che recentemente ci sono stati molti casi come il mio e che la questione ha destato l'interesse di alcune associazioni di difesa del consumatore a livello nazionale che hanno ritenuto vessatorio questo provvedimento (anche se applicato rispettando la legge vigente).
E' per questo che vi espongo il mio problema.
Resto quindi in attesa di una Vostra indicazione, su come mi devo comportare e, se e' necessario pagare, quali sono i passaggi per poter levare il fermo della vettura.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
il pagamento e' avvenuto prima della notifica del fermo, di conseguenza potrebbe provare a contestare la sanzione specifica comminatale. Ad ogni modo, poiche' secondo alcune interpretazioni la mancanza del decreto attuativo dell'art. 86 dpr 602/73 non consentirebbe la proceduta (in quanto prevista ma non regolamentata e non dovendosi poter applicare il dm 7/9/98 in quanto non specifico della materia) il fermo potrebbe essere contestabile. Purtuttavia, la soluzione generalmente proposta e' di effettuare il pagamento ulteriore e poi intentare, eventualmente, una procedura di richiesta di rimborso del danno presso il Tribunale ordinario.
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