Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2002
Sono da un mese senza telefono e, ovviamente, senza ADSL.
Nel mese di maggio 2002 ho stipulato un contratto di fornitura di linea ADSL con Tin. it e tutto e' andato bene sino ad ottobre quando ho dovuto cambiare domicilio sempre nella stessa citta' di residenza. Ho attivato per tempo la pratica di trasloco telefonico con la Telecom e da allora e iniziato il mio calvario. L'operatore con cui parlo mi dice che il trasloco sara' subito attivato con l'assegnazione di un nuovo numero di telefono ma... "Un momento, signore, lei ha attivata una linea ADSL, allora non se ne fa niente, deve prima disdire l'ADSL". Chiedo, quindi, come fare e mi viene risposto che devo rivolgermi a Tin. it che e' il fornitore del servizio. Pronta telefonata a Tin. it, riferisco cosa mi hanno detto alla Telecom e l'operatore Tin. it mi dice che loro non possono ne devono disattivare niente e che questo spetta a Telecom che gestisce le centrali. Mi viene il dubbio di non aver capito bene e ritelefono al 187. Devo ovviamente spiegare tutto di nuovo ma la risposta e' quella che mi e' stata data in precedenza. Ritelefono allora a Tin. it e qui ripetono che loro non possono intervenire anche se io continuo a dire che Telecom sostiene che spetta a Tin. it. Ovviamente al 187 dicevo che Tin. it sosteneva una tesi esattamente opposta a quella di Telecom. Questo balletto e' continuato per una quarantina di volte; infatti e' capitato di aver telefonato piu' volte al giorno sia all'uno che all'altro sempre con lo stesso risultato. Quando facevo presente che era l'ennesima volta che esponevo il caso l'operatore di Telecom diceva che a Tin. it non capivano niente e, ovviamente, la stessa cosa dicevano dall'altra parte. Alle volte gli insulti reciproci sono stati anche piu' pesanti, alle volte uno accusava l'altro di chi sa quali sordidi interessi nascosti. Quando chiedevo di confermarmi per iscritto queste reciproche accuse anonime tutti si facevano una risata. Fatto sta che a distanza di oltre un mese io sono privo di entrambi i servizi e... continuo a pagare perche' nel frattempo il mio vecchio numero e' ancora attivo (cosi' mi e' stato detto) e i nuovi inquilini potrebbero anche usufruirne a mia insaputa.
In questa diatriba chi dei due ha ragione? Ma soprattutto come posso far valere LE MIE RAGIONI per indurre entrambi a continuare a fornirmi servizi che sto regolarmente pagando?
Grazie per il vostro aiuto.
Nel mese di maggio 2002 ho stipulato un contratto di fornitura di linea ADSL con Tin. it e tutto e' andato bene sino ad ottobre quando ho dovuto cambiare domicilio sempre nella stessa citta' di residenza. Ho attivato per tempo la pratica di trasloco telefonico con la Telecom e da allora e iniziato il mio calvario. L'operatore con cui parlo mi dice che il trasloco sara' subito attivato con l'assegnazione di un nuovo numero di telefono ma... "Un momento, signore, lei ha attivata una linea ADSL, allora non se ne fa niente, deve prima disdire l'ADSL". Chiedo, quindi, come fare e mi viene risposto che devo rivolgermi a Tin. it che e' il fornitore del servizio. Pronta telefonata a Tin. it, riferisco cosa mi hanno detto alla Telecom e l'operatore Tin. it mi dice che loro non possono ne devono disattivare niente e che questo spetta a Telecom che gestisce le centrali. Mi viene il dubbio di non aver capito bene e ritelefono al 187. Devo ovviamente spiegare tutto di nuovo ma la risposta e' quella che mi e' stata data in precedenza. Ritelefono allora a Tin. it e qui ripetono che loro non possono intervenire anche se io continuo a dire che Telecom sostiene che spetta a Tin. it. Ovviamente al 187 dicevo che Tin. it sosteneva una tesi esattamente opposta a quella di Telecom. Questo balletto e' continuato per una quarantina di volte; infatti e' capitato di aver telefonato piu' volte al giorno sia all'uno che all'altro sempre con lo stesso risultato. Quando facevo presente che era l'ennesima volta che esponevo il caso l'operatore di Telecom diceva che a Tin. it non capivano niente e, ovviamente, la stessa cosa dicevano dall'altra parte. Alle volte gli insulti reciproci sono stati anche piu' pesanti, alle volte uno accusava l'altro di chi sa quali sordidi interessi nascosti. Quando chiedevo di confermarmi per iscritto queste reciproche accuse anonime tutti si facevano una risata. Fatto sta che a distanza di oltre un mese io sono privo di entrambi i servizi e... continuo a pagare perche' nel frattempo il mio vecchio numero e' ancora attivo (cosi' mi e' stato detto) e i nuovi inquilini potrebbero anche usufruirne a mia insaputa.
In questa diatriba chi dei due ha ragione? Ma soprattutto come posso far valere LE MIE RAGIONI per indurre entrambi a continuare a fornirmi servizi che sto regolarmente pagando?
Grazie per il vostro aiuto.
Risposta ADUC
la pratica di distacco -o trasferimento- per l'Adsl dev'essere inoltrata tramite Tin.it, in modo che Telecom possa provvedere a liberarla (sono entrambe coinvolte, solo che il rapporto lei lo ha direttamente con Tin).
Si consiglia d'inviare una raccomandata A/R ad entrambe le parti, intimando a Tin di confermarle entro 15 gg l'avvenuta liberazione della linea ed a Telecom di renderla operativa e di provvedere al trasferimento di quanto previsto entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Si consiglia d'inviare una raccomandata A/R ad entrambe le parti, intimando a Tin di confermarle entro 15 gg l'avvenuta liberazione della linea ed a Telecom di renderla operativa e di provvedere al trasferimento di quanto previsto entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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